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Di Maio alla Regione «È stato di calamità»

Di Maio alla Regione «È stato di calamità»

Anche San Giuliano chiede l’accesso ai risarcimenti per i danni da maltempo. A rischio il rientro a scuola in una elementare

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SAN GIULIANO TERME. Anche San Giuliano Terme chiede il riconoscimento dello stato di calamità. «Difficile parlare delle situazioni vissute dal nostro territorio di fronte a quanto accaduto a Livorno – dice il sindaco Sergio Di Maio – Ma anche noi abbiamo vissuto una notte terribile: erano stati annunciati temporali forti ma non era possibile prevedere che uno di questi si sarebbe fermato e rigenerato sulla stessa area per ore e ore. Il terreno, indurito e compattato dalla lunga siccità, ha fatto scivolare l’acqua verso il reticolo idraulico senza essere assorbita. La rete idrica si è saturata velocemente e, complice anche i venti contrari, non riusciva a smaltire con la dovuta rapidità l’accumulo. In poche ore sono caduti 200 mm di acqua, circa 200 litri per metro quadro di territorio».

Scuole e case allagate in molte zone, alberi abbattuti. Molte zone del territorio sangiulianese ancora ieri facevano i conti con gli effetti del maltempo. Ma l’incognita adesso restano le scuola. Si teme che le elementari a Madonna dell’Acqua non riescano a far rientrare in classe gli alunni entro venerdì. Il sindaco, assieme all’assessora Daniela Vanni, alla dirigente Silvia Fontani, sabato si è attivato per fronteggiare l’allerta arancio. «Abbiamo diffuso l’avviso tramite i mezzi a disposizione – spiega Di Maio – e pre-allertato sia i volontari della Protezione civile che la Polizia municipale. Abbiamo aperto a mezzanotte il Centro Operativo comunale avviando tutte le procedure del caso».

«A partire dalle ore 21 abbiamo ricevuto le prime segnalazioni per problemi alla viabilità: l’Anas ha chiuso la Statale dell’Abetone e del Brennero per la caduta di alcuni alberi che hanno interessato anche la linea eletterica mentre i vigili del fuoco ci hanno segnalato detriti lungo la regionale Srt 12. Dalla mezzanotte abbiamo iniziato a chiudere diverse strade di competenza comunale per allagamenti e allertato tutti gli altri enti e i gestori coinvolti nell’emergenza. All’alba di domenica abbiamo dovuto chiudere via di Castelnuovo per la caduta di un albero, via delle Murella e un’intera zona della Fontina».

Cadute di alberi sono state segnalate anche a Mezzana e Madonna dell’Acqua. Tantissime le segnalazioni di abitazioni e attività produttive allagate in quasi tutte le frazioni. Il temporale ha poi danneggiato le linee elettriche, lasciando intere frazioni al buio. Per questo Di Maio si è deciso a chiedere lo stato di calamità. Ieri Palazzo Niccolini, con la collaborazione della Croce Rossa, ha messo al lavoro i migranti il Parco dei pini. «Ci siamo concentrati soprattutto sulle scuole – prosegue Di Maio – Purtroppo il maltempo ha fatto diversi danni: in alcuni plessi abbiamo infiltrazioni di acqua. Con gli uffici tecnici siamo al lavoro per garantire l’apertura prevista per venerdì. Vedremo. Ma certo ci saranno importanti ripercussioni sia sulle attività economiche e imprenditoriali che su quelle pubbliche. Per questo abbiamo chiesto il riconoscimento dello stato di calamità». Il sindaco conclude con un pensiero a Livorno: «A nome di tutta la nostra comunità, esprimo il più sincero cordoglio ai familiari delle vittime dell’alluvione di Livorno e l’altrettanto sincera solidarietà a tutte le persone che hanno subito danni a causa del violento nubifragio. Un ringraziamento ai volontari della Sava che dopo aver collaborato alla gestione della nostra emergenza si sono messi a disposizione della Protezione civile per quella livornese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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