La manifestazione
la conta dei danni
Commercio, sos delle associazioni
Si spera in un rapido intervento della Regione per i risarcimenti
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PISA. La conta dei danni è solo all’inizio. Dopo aver fatto pulizie di scantinati, magazzini e locali le attività commerciali della città colpite dal nubifragio nella notte tra sabato e domenica provano a ripartire, anche con il sostegno delle proprie associazioni di categoria. C’è chi ha perso migliaia e migliaia di euro di merce, chi non è ancora riuscito a riaprire per i danni o la mancanza di corrente elettrica. E c’èì l’incertezza rispetto al vedersi prima o poi risarcire per i danni subiti.
Qui Confcommercio. «Sono già oltre una quarantina le aziende, dislocate a Pisa e sul litorale, che hanno evidenziato danni significativi a causa del maltempo degli ultimi giorni» fa sapere in una nota Confcommercio che con il suo direttore, Federico Pieragnoli, parla di «danneggiamenti importanti a coperture e strutture per gli stabilimenti balneari e pubblici esercizi del litorale, ai locali e alla merce per negozi e attività commerciali. Stiamo invitando le aziende colpite dall'alluvione a raccogliere tutto il materiale possibile, documentazione, eventuali perizie, fotografie a loro disposizione. Detassazione, contributi e finanziamenti agevolati sono alcune delle possibilità che come associazione stiamo attivando per queste aziende colpite. Infine, cercheremo di verificare la reale e concreta disponibilità degli enti locali, dalla Regione al Comune, a realizzare un percorso, la dove possibile, di detassazione per le aziende colpite. Siamo convinti che proprio mettendo in campo una pluralità di strumenti e di soggetti è possibile aiutare queste aziende a risollevarsi quanto prima.
Qui Confcommercio. «Ci stiamo muovendo a livello regionale per accelerare l’iter dei rimborsi per tutte le attività che hanno subito danni per il nubifragio di sabato scorso. Non possiamo attendere anni come già accaduto». Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti, si è mosso innanzitutto chiedendo anche uno snellimento delle pratiche di rimborso. «Di sicuro è ancora presto per sapere come si muoverà la Regione. Basti pensare che il 31 agosto scorso è stato aperto il bando per le imprese toscane che hanno subito danni dagli eventi calamitosi del triennio 2013-2015 per ottenere i risarcimenti. Per ora stiamo raccogliendo le segnalazioni e le documentazioni sui danni subiti dalle attività coinvolte, per una prima stima dei danni». A livello regionale, però, Confesercenti si è già mossa mettendo a disposizione un finanziamento ad hoc per le attività commerciali. «Si tratta di uno strumento che abbiamo già attivato per la provincia di Massa Carrara in occasione dell’alluvione del 2014. Attendiamo di capire l’entità dei danni a Pisa per richiederne l’estensione. Chiederemo l'estensione anche a Pisa e comuni limitrofi dello stato di emergenza che il presidente Rossi ha già dichiarato ieri con un decreto ad hoc per i comuni di Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti».
Qui Confcommercio. «Sono già oltre una quarantina le aziende, dislocate a Pisa e sul litorale, che hanno evidenziato danni significativi a causa del maltempo degli ultimi giorni» fa sapere in una nota Confcommercio che con il suo direttore, Federico Pieragnoli, parla di «danneggiamenti importanti a coperture e strutture per gli stabilimenti balneari e pubblici esercizi del litorale, ai locali e alla merce per negozi e attività commerciali. Stiamo invitando le aziende colpite dall'alluvione a raccogliere tutto il materiale possibile, documentazione, eventuali perizie, fotografie a loro disposizione. Detassazione, contributi e finanziamenti agevolati sono alcune delle possibilità che come associazione stiamo attivando per queste aziende colpite. Infine, cercheremo di verificare la reale e concreta disponibilità degli enti locali, dalla Regione al Comune, a realizzare un percorso, la dove possibile, di detassazione per le aziende colpite. Siamo convinti che proprio mettendo in campo una pluralità di strumenti e di soggetti è possibile aiutare queste aziende a risollevarsi quanto prima.
Qui Confcommercio. «Ci stiamo muovendo a livello regionale per accelerare l’iter dei rimborsi per tutte le attività che hanno subito danni per il nubifragio di sabato scorso. Non possiamo attendere anni come già accaduto». Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti, si è mosso innanzitutto chiedendo anche uno snellimento delle pratiche di rimborso. «Di sicuro è ancora presto per sapere come si muoverà la Regione. Basti pensare che il 31 agosto scorso è stato aperto il bando per le imprese toscane che hanno subito danni dagli eventi calamitosi del triennio 2013-2015 per ottenere i risarcimenti. Per ora stiamo raccogliendo le segnalazioni e le documentazioni sui danni subiti dalle attività coinvolte, per una prima stima dei danni». A livello regionale, però, Confesercenti si è già mossa mettendo a disposizione un finanziamento ad hoc per le attività commerciali. «Si tratta di uno strumento che abbiamo già attivato per la provincia di Massa Carrara in occasione dell’alluvione del 2014. Attendiamo di capire l’entità dei danni a Pisa per richiederne l’estensione. Chiederemo l'estensione anche a Pisa e comuni limitrofi dello stato di emergenza che il presidente Rossi ha già dichiarato ieri con un decreto ad hoc per i comuni di Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti».
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