Attenzione
Veronese: lontani dalle logiche dei partiti
Il candidato del Patto: non intendiamo sottostare alle pressioni politiche, prima parliamo con i cittadini
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PISA. «Sono state settimane intense e di duro lavoro», dice Antonio Veronese, da circa una settimana presentato alla città come candidato a sindaco del Patto Civico, la nuova coalizione di liste civiche promossa dalle due liste “Riformisti per Pisa” e “Progetto Pisa”.
«In questi giorni - continua Veronese - abbiamo ufficializzato la nascita del Patto, i suoi valori ed i suoi obiettivi e abbiamo notato con grande soddisfazione che molti cittadini, associazioni e alcune forze politiche hanno risposto con interesse al progetto, guardando con ammirazione il modello di città che intendiamo costruire. Rappresenta per noi una soddisfazione importante vedere che ci sono realtà che percepiscono la bontà di questo nostro progetto» . Con queste parole l’ex presidente della Confesercenti di Pisa racconta le sue prime soddisfazioni nel campo della politica in vista delle elezioni amministrative del 2018.
Veronese aggiunge: «Il Patto non è un partito e non intende sottostare alle logiche e alle pressioni dei partiti politici, il Patto è un impegno di cittadini, un progetto per costruire una “azienda istituzionale” in grado di sollevare Pisa e porla al di sopra di ogni interesse sia personalistico che politico. La strada è ancora lunga ed attualmente il nostro maggiore impegno è quello di raccogliere le considerazioni e le testimonianze dei cittadini, per inserirle all’interno del programma, un programma fresco, innovativo e coraggioso».
«Dopodiché - prosegue - ascoltati prima i cittadini, inizieremo a dialogare con le altre liste civiche per verificare la possibilità di una condivisione di valori, punti programmatici e impegni politici».
Sembra questa una risposta indiretta a Diego Petrucci (Noi Adesso Pisa) che aveva definito il Patto Civico «un interlocutore interessante» nell’ambito evidentemente di una più ampia coalizione di centrodestra. Un’apertura subordinata però, sempre da parte dell’ex consigliere comunale e ora sindaco di Abetone Cutigliano, ad un segnale politico forte come l’uscita dell’assessore Federico Eligi (Riformisti) dalla giunta.
Un’analoga richiesta in questo senso arriva, come si può leggere nell’articolo sopra, da Fratelli d’Italia-An. A questo però ha già risposto il coordinatore dei Riformisti, Rolando Vivaldi, specificando che, per rispetto del programma di mandato, Eligi non si dimetterà spontaneamente dalla giunta comunale. Discorso diverso se dovesse arrivare una richiesta dalle altre forze di maggioranza a Palazzo Gambacorti. Ma dal Pd, anzitutto, non arrivano segnali in questa direzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«In questi giorni - continua Veronese - abbiamo ufficializzato la nascita del Patto, i suoi valori ed i suoi obiettivi e abbiamo notato con grande soddisfazione che molti cittadini, associazioni e alcune forze politiche hanno risposto con interesse al progetto, guardando con ammirazione il modello di città che intendiamo costruire. Rappresenta per noi una soddisfazione importante vedere che ci sono realtà che percepiscono la bontà di questo nostro progetto» . Con queste parole l’ex presidente della Confesercenti di Pisa racconta le sue prime soddisfazioni nel campo della politica in vista delle elezioni amministrative del 2018.
Veronese aggiunge: «Il Patto non è un partito e non intende sottostare alle logiche e alle pressioni dei partiti politici, il Patto è un impegno di cittadini, un progetto per costruire una “azienda istituzionale” in grado di sollevare Pisa e porla al di sopra di ogni interesse sia personalistico che politico. La strada è ancora lunga ed attualmente il nostro maggiore impegno è quello di raccogliere le considerazioni e le testimonianze dei cittadini, per inserirle all’interno del programma, un programma fresco, innovativo e coraggioso».
«Dopodiché - prosegue - ascoltati prima i cittadini, inizieremo a dialogare con le altre liste civiche per verificare la possibilità di una condivisione di valori, punti programmatici e impegni politici».
Sembra questa una risposta indiretta a Diego Petrucci (Noi Adesso Pisa) che aveva definito il Patto Civico «un interlocutore interessante» nell’ambito evidentemente di una più ampia coalizione di centrodestra. Un’apertura subordinata però, sempre da parte dell’ex consigliere comunale e ora sindaco di Abetone Cutigliano, ad un segnale politico forte come l’uscita dell’assessore Federico Eligi (Riformisti) dalla giunta.
Un’analoga richiesta in questo senso arriva, come si può leggere nell’articolo sopra, da Fratelli d’Italia-An. A questo però ha già risposto il coordinatore dei Riformisti, Rolando Vivaldi, specificando che, per rispetto del programma di mandato, Eligi non si dimetterà spontaneamente dalla giunta comunale. Discorso diverso se dovesse arrivare una richiesta dalle altre forze di maggioranza a Palazzo Gambacorti. Ma dal Pd, anzitutto, non arrivano segnali in questa direzione.
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