Sicurezza
Il Centro per le Arti è realtà anche grazie all’opera di Nespolo
di Roberta Galli
La struttura e il murales di 90 metri quadrati dell’artista inaugurati ieri dal Comune al Polo Culturale Sms
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PISA. L’arte di Ugo Nespolo rende omaggio al Polo Piagge, con un grande murale (90 metri quadrati in tutto) che decora le pareti del “Centro per le Arti”, ultimo tassello del completamente del Polo Culturale Sms e che, ieri mattina, ha visto l’inaugurazione ufficiale. Il taglio del nastro si è svolto alla presenza del sindaco Marco Filippeschi, degli assessori Andrea Ferrante e Andrea Serfogli, dello stesso autore, il maestro piemontese Ugo Nespolo, dell’architetto del Comune di Pisa, Marco Guerrazzi, direttore dei lavori, del curatore dell’opera artistica, l’architetto Luca Masi e del direttore artistico del Teatro Verdi, Stefano Vizioli. Un grande lavoro quello realizzato da Nespolo che si materializza in quattro grandi murales. Opere vive che si richiamano, per storie e per colori, ad un altro indimenticabile protagonista dell’arte contemporanea mondiale, Keith Haring, peraltro conosciuto dallo stesso Nespolo, e che proprio a Pisa ha voluto lasciare una sua grande testimonianza. Come Haring in Sant’Antonio, anche Nespolo per il “Centro per le Arti” ha voluto utilizzare tutta la sua forza e la sua creatività, fatta di colori accessi, che rappresentano un vero e proprio omaggio agli elementi della nostra civiltà. Tavole parlanti nelle quali è ritratta la nostra quotidianità: dal telefonino agli strumenti musicali, dalle astronavi alla bandiera dell’Europa, dagli animali alle colonie antiche, dal denaro ad un traliccio elettrico, dalle ballerine ad una serie di stelle, per finire con le pagine di un libro e le nuvole. Un risultato che ha riempito di orgoglio il sindaco Filippeschi. «L’inaugurazione di stamani – ha detto infatti il primo cittadino – rappresenta un elemento importante per la città. Si completa un progetto, allargando gli spazi espositivi del Polo Culturale Sms, con una grande area coperta utile anche alla produzione culturale, dove si hanno spazi adeguati per la gestione del centro e per ospitare giovani artisti. Un centro che vuole essere un punto di riferimento non solo per Pisa, per promuovere pace e dialogo, in stretto collegamento con altri punti di riferimento cittadini come la biblioteca comunale, le Officine Garibaldi di via Gioberti e la Leopolda». Filippeschi ha quindi auspicato la creazione di un centro che collabori anche con le principali realtà della Toscana e delle altre Regioni ed abbia una visione europea. Concetto sottolineato anche dall’assessore alla cultura Ferrante. «Il Centro Sms – ha precisato Ferrante – dovrà diventare un luogo vivo e frequentato, dotato di una attività che vada oltre le attività espositive. Con la massima priorità al coinvolgimento di giovani, per trasformare questo luogo in uno strumento di aggregazione e di socialità all’insegna dell’arte e della cultura, con il supporto della maggior parte delle istituzioni e dei partner istituzionali, Regione, università, accademie, musei e scuole». Ferrante ha voluto, inoltre, ricordare le tante iniziative culturali promosse dal Comune, come la riapertura al pubblico della Chiesa della Spina con le sue installazioni che stanno avendo un buon riscontro di critica e la considerazione di circuiti internazionali. Il “Centro per le arti” inaugurato ieri è limitrofo al centro espositivo del Polo Culturale Sms ed è costituito da una sala multifunzionale a livello della piazza superiore, da uno spazio ad uso uffici al piano primo, oltre ad una sala laboratorio, due appartenenti da destinare alla permanenza di artisti e da uno spazio espositivo con laboratorio sottostante.
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