Toscana
I segugi su WhatsApp fanno scappare i ladri
Una residente di Putignano ha visto due persone entrare nel cortile della vicina È scattata la chat collegata alla questura, spostamenti segnalati in tempo reale
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PISA. Occhi aperti e sempre connessi. Alla fine i due ladruncoli sono spariti, anche se gli investigatori sono fiduciosi sull’imminente rintraccio, ma gli scambi di informazioni tra cittadini e polizia hanno confermato che la strada percorsa con lo “Sguardo di vicinato” funziona. La base è il senso civico e la voglia di proteggere non solo la propria casa, ma anche quella dei vicini. Un’appartenenza alla comunità che con la chat collegata alla questura diventa un impegno attivo per la sicurezza.
La location è Putignano. Poco dopo le 20,30 una residente è affacciata alla finestra e vede due persone che, scavalcata la siepe, entrano nel cortile della casa di una vicina. Alla tradizionale telefonata al 113 la donna abbina un’altra opzione: lancia l’allarme su WhatsApp. È il collante che tiene unita questura e cittadini nel progetto portato avanti dal responsabile delle volanti, Fabrizio Nocita. Quel messaggio allerta non solo i poliziotti. Una sessantina di persone in quel momento sanno che ci sono due ladri che girano tra le loro abitazioni. È questa la forza dello “Sguardo di vicinato”. Ognuno dà un contributo per guidare gli agenti sull’obiettivo.
Chi è in zona inizia a segnare il territorio indicando gli spostamenti dei due balordi. Stanno alla finestra e chattano. Un’ombra sospetta, un movimento di cespugli diventa un piccolo mattone nella costruzione delle ricerche.
Quando le due volanti arrivano nella via trovano già chi è in grado di fornire elementi per rintracciare gli aspiranti ladri. «Hanno appena scavalcato il cancello della villa verde» grida un signore dalla sua finestra.
«Sono di qua, sono entrati nella mia corte» aggiunge un’altra residente. Intanto, i due pungolati dagli “sguardi di vicinato” cercano una fuga dal labirinto di case in cui si sono infilati. I poliziotti li hanno cercati, grazie anche ai suggerimenti dei cittadini. Una caccia all’uomo senza prede.
Quando li stavano per prendere i due sono saltati come felini, attraverso i tetti, riuscendo a scappare. «Abbiamo raccolto elementi importanti per la loro identificazione – spiegano in questura –. Anche se non sono stati arrestati c’è stata la dimostrazione tangibile che il progetto “Sguardo di vicinato”, portato avanti dall’impegno dei comitati di quartiere sotto il controllo della questura, offre una preziosa azione di prevenzione e un sostegno concreto alle forze dell’ordine».
Un progetto che il prefetto Angela Pagliuca ha apprezzato invitando il questore Alberto Francini a estenderlo su altri quartieri. Una sicurezza partecipata che coinvolge cittadini e commercianti e li responsabilizza in versione smart a fare la propria parte per il bene di tutti.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La location è Putignano. Poco dopo le 20,30 una residente è affacciata alla finestra e vede due persone che, scavalcata la siepe, entrano nel cortile della casa di una vicina. Alla tradizionale telefonata al 113 la donna abbina un’altra opzione: lancia l’allarme su WhatsApp. È il collante che tiene unita questura e cittadini nel progetto portato avanti dal responsabile delle volanti, Fabrizio Nocita. Quel messaggio allerta non solo i poliziotti. Una sessantina di persone in quel momento sanno che ci sono due ladri che girano tra le loro abitazioni. È questa la forza dello “Sguardo di vicinato”. Ognuno dà un contributo per guidare gli agenti sull’obiettivo.
Chi è in zona inizia a segnare il territorio indicando gli spostamenti dei due balordi. Stanno alla finestra e chattano. Un’ombra sospetta, un movimento di cespugli diventa un piccolo mattone nella costruzione delle ricerche.
Quando le due volanti arrivano nella via trovano già chi è in grado di fornire elementi per rintracciare gli aspiranti ladri. «Hanno appena scavalcato il cancello della villa verde» grida un signore dalla sua finestra.
«Sono di qua, sono entrati nella mia corte» aggiunge un’altra residente. Intanto, i due pungolati dagli “sguardi di vicinato” cercano una fuga dal labirinto di case in cui si sono infilati. I poliziotti li hanno cercati, grazie anche ai suggerimenti dei cittadini. Una caccia all’uomo senza prede.
Quando li stavano per prendere i due sono saltati come felini, attraverso i tetti, riuscendo a scappare. «Abbiamo raccolto elementi importanti per la loro identificazione – spiegano in questura –. Anche se non sono stati arrestati c’è stata la dimostrazione tangibile che il progetto “Sguardo di vicinato”, portato avanti dall’impegno dei comitati di quartiere sotto il controllo della questura, offre una preziosa azione di prevenzione e un sostegno concreto alle forze dell’ordine».
Un progetto che il prefetto Angela Pagliuca ha apprezzato invitando il questore Alberto Francini a estenderlo su altri quartieri. Una sicurezza partecipata che coinvolge cittadini e commercianti e li responsabilizza in versione smart a fare la propria parte per il bene di tutti.
Pietro Barghigiani
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