La manifestazione
Vaccini e autocertificazioni Il Comune fa dietrofront
Nessuna documentazione da presentare per nidi e materne comunali Intanto l’Asl comunica i dati dei bimbi non in regola: 2857 tra zero e sei anni
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PISA. Contrordine. Niente autocertificazioni vaccinali da presentare il primo giorno di scuola che per nido e infanzia. La retromarcia del Comune arriva dopo una serie di valutazioni interne e l’alzata di scudi di numerosi genitori che avevano diffidato l’ente dal proposito, espresso a voce in qualche scuola, di non far entrare i bimbi in assenza di autocertificazioni sulla volontà di vaccinare i piccoli. Attraverso l’avvocato Andrea Callaioli, diverse famiglie hanno protestato in Comune e nelle scuole invitando gli uffici di Palazzo Gambacorti a rivedere una posizione che andava oltre quanto previsto dall’accordo sottoscritto il 24 agosto tra Anci, Ufficio scolastico regionale e le tre aziende sanitarie: i genitori non sono tenuti a effettuare alcuna comunicazione, né autocertificazione all’autorità scolastica o al Comune. «Non si entra in classe se al termine di un percorso con solleciti e richiami da parte dell’Asl il bimbo non viene vaccinato – aveva spiegato al Tirreno l’avvocato Callaioli – Ma non può essere impedito già ora, il primo giorno di scuola, al bambino di frequentare solo perché manca la documentazione o perché non è stata prenotata la vaccinazione. È solo una questione tra Asl e la famiglia».
Intanto l’Aslha diffuso i dati relativi alla popolazione scolastica non in regola con le disposizioni dlel’obligo vaccinale. «Per la fascia di età 7 – 16 anni la scadenza per mettersi in regola è il 31 ottobre; quindi c'è ancora tempo - scrive l’azienda sanitaria - Questa invece la situazione per gli asili nido e le scuole materne (età 0-6 anni): se i bambini sono già vaccinati, le famiglie non devono assolvere alcun obbligo. Per i bambini non vaccinati, la Usl Toscana nord ovest contatterà direttamente le famiglie che da un primo controllo non risultano aver fatto tutti i vaccini: in una prima lettera (entro l'11 settembre) farà presente questa presunta posizione irregolare, mentre in una nota successiva fornirà un appuntamento per effettuare il vaccino in un centro vaccinale Asl. Inoltre, nei giorni scorsi è stato siglato un accordo con i pediatri di famiglia che si sono resi disponibili a vaccinare ed a certificare la regolarità dei singoli casi.
Al momento risulta che le posizioni da regolarizzare nella fascia d’età 0-6 anni sono 8798 in tutta la Asl Toscana nord ovest di cui 2857 in provincia di Pisa. Per la fascia d’età 7-16 anni le situazioni che attualmente non risultano regolari in provincia sono invece 7346.
Intanto l’Aslha diffuso i dati relativi alla popolazione scolastica non in regola con le disposizioni dlel’obligo vaccinale. «Per la fascia di età 7 – 16 anni la scadenza per mettersi in regola è il 31 ottobre; quindi c'è ancora tempo - scrive l’azienda sanitaria - Questa invece la situazione per gli asili nido e le scuole materne (età 0-6 anni): se i bambini sono già vaccinati, le famiglie non devono assolvere alcun obbligo. Per i bambini non vaccinati, la Usl Toscana nord ovest contatterà direttamente le famiglie che da un primo controllo non risultano aver fatto tutti i vaccini: in una prima lettera (entro l'11 settembre) farà presente questa presunta posizione irregolare, mentre in una nota successiva fornirà un appuntamento per effettuare il vaccino in un centro vaccinale Asl. Inoltre, nei giorni scorsi è stato siglato un accordo con i pediatri di famiglia che si sono resi disponibili a vaccinare ed a certificare la regolarità dei singoli casi.
Al momento risulta che le posizioni da regolarizzare nella fascia d’età 0-6 anni sono 8798 in tutta la Asl Toscana nord ovest di cui 2857 in provincia di Pisa. Per la fascia d’età 7-16 anni le situazioni che attualmente non risultano regolari in provincia sono invece 7346.
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