Proteste
alla leopolda
Uno spettacolo per scacciare la paura
Il messaggio di Salvini (Sant’Anna): «Fiducia in queste ricerche»
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PISA. Più di un’ora di spettacolo teatrale con attori protagonisti quattro robot che se la devono vedere con l’antagonista che vorrebbe eliminarli schiacciando un semplice bottone mentre invece, eliminerà se stesso. È la sintesi della conferenza spettacolo “I robot sono (già) tra noi”, scritta da Pericle Salvini e interpretata da Paolo Cioni, Dario Focardi e Paolo Giommarelli assieme ai robot: il cane Aibo, il piccolo umanoide Nao, la foca Paro e il robot di servizio Koros (co-produzione GREAT Robotics e Teatri della Resistenza). Si tratta di un evento per grandi e piccini, condotta Luigi Polsini, che ha avuto come fulcro l’intervento del più grande luminare contemporaneo della robotica, il professor Rossum impegnato a mostrare al pubblico i robot ideati e creati nei suoi laboratori. Anima dello spettacolo Pericle Salvini, ricercatore del Sant’Anna e creatore della spin off Great Robotics che si occupa proprio di relazioni tra uomo e robot. «Abbiamo voluto “spettacolarizzare” le teorie che studiamo nei libri, sulle relazioni spesso “timorose” o di sfiducia tra l’uomo ed il robot. Facendo uno spettacolo teatrale si calano queste tematiche in un contesto sociale che non è più confinato solo nei libri». Lo spettacolo di Salvini è stato preceduto da un laboratorio a cui ha presenziato l’assessore Marilù Chiofalo, in cui i bambini delle scuole sono stati invitati a costruire la loro prima mano artificiale. Il tutto sotto l’egida dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna che ha voluto «bambini ingegneri per un giorno», ha detto Salvini. Anche i robot hanno un’anima e questa volta ce l’hanno glamour. La Stazione Leopolda ospita anche il “Fashion Forward – Waiting for Robotics Atelier”, esposizione della collezione moda realizzata dagli studenti dell’Istituto Modartech di Pontedera, nell’ambito di un progetto realizzato in collaborazione con l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna. Si tratta di tessuti hi-tech, forme fantascientifiche e accessori futuristici, la collezione è il frutto di un progetto didattico che ha coinvolto anche gli studenti dell’area comunicazione, attraverso la creazione del logo e l’immagine coordinata, dimostrando come scienza e tecnologia possano essere elementi di grande ispirazione creativa. La moda sposa la robotica, confermando la vocazione all’innovazione del territorio toscano e portando un’allure fashion all’interno di una manifestazione scientifica di respiro internazionale. Non è la prima volta che la collezione “Fashion Forward – Waiting for Robotics Atelier” conquista gli onori della cronaca: il progetto è già stato presentato al Fashion Show Modartech realizzato al Museo Piaggio di Pontedera e selezionato per l’Expo di Milano, all’interno del Fuori Expo allestito dalla Regione Toscana a Milano. (c.v)
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