Sicurezza
Stazione, vietati bivacchi e alcolici
di Pietro Barghigiani
Ordinanza del sindaco nell’area più a rischio incuria: basta usare le panchine come giacigli e bere all’aperto e sotto i loggiati
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PISA. Non si bevono alcolici all’aperto nell’area della stazione. E non ci si sdraia su panchine, rastrelliere e sui gradini dei palazzi lungo i loggiati, dal viale Gramsci a quelli delle Poste e dell’ex Provincia. L’ordinanza anti-bivacchi, mirata sui maleducati e non per i turisti, è pronta per essere firmata. Attende l’ok di questura e prefettura ed entro la fine della prossima settimana sarà in vigore. Chi non la rispetta rischia 100 euro di multa. «Senza voler attribuire a questi provvedimenti una forza salvifica sono comunque utili per fare interventi mirati» premette il sindaco Marco Filippeschi nell’illustrare le novità per dare ordine a questo angolo di città più esposto di altri all’incuria.
L’ordinanza rientra nel pacchetto anti-degrado che comprende una serie di opere di pulizia e rimozione di attrezzature che avevano perso la loro funzione originaria. Le panchine, ad esempio, avranno dei divisori, per evitare una trasformazione in giacigli che di urbano non hanno niente. Esisteva già un’ordinanza per disciplinare il consumo di alcolici in piazza, ma con il tempo l’effetto deterrente aveva perso tonicità. Il nuovo provvedimento segue anche le indicazioni del decreto Minniti sulla sicurezza urbana che danno più incisività all’azione dei Comuni.
«Il provvedimento vieta quelle cattivi abitudini che provocano degrado e che vanno contro il decoro – sottolinea il sindaco –. Le forze dell’ordine sapranno valutare le situazioni che si presentano nella zona della stazione».
I destinatari delle prescrizioni sono i minimarket, fonte primaria di approvvigionamento di alcolici, e gli immigrati, con minoritarie incursioni di italiani, perlopiù tossicodipendenti. Una popolazione di anime perse e volti poco rassicuranti che dai loggiati di Poste ed ex Provincia fino al viale Gramsci presidiano gli spazi, da mattina a sera, in un’occupazione da terra di nessuno.
Ecco il perimetro all’interno del quale sarà valida l’ordinanza con i divieti di bere alcolici o bivaccare in strada: piazza della Stazione (compresi loggiati Stazione Centrale); via Pietro Mascagni; via Cesare Battisti; piazza Vittorio Emanuele II (compresi Loggiati Palazzo ex amministrazione provinciale, Poste Italiane, Camera di commercio) e via Riccardo Zandonai; via Francesco Bonaini; via Cristoforo Colombo; via Corridoni. Sono compresi anche i loggiati e le Gallerie A e B di viale Gramsci.
Vediamo le prescrizioni: divieto di sedersi, sdraiarsi o dormire sul suolo pubblico o ad uso pubblico; sulla soglia, sulla pavimentazione, sui muretti, sui gradini posti all’esterno degli edifici pubblici e privati, e dei monumenti; sugli spazi verdi. «Il divieto di sedersi non si applica sulle panchine e nelle aree dei pubblici esercizi o aree pubbliche esterne, di pertinenza dell’attività, legittimamente autorizzate all’occupazione di suolo pubblico» precisano in Comune. Stop alle panchine usate come letti. Poi il fronte alcolico. È vietato il «consumo di bevande alcoliche di qualsiasi genere nelle strade o piazze pubbliche o aperte al pubblico transito, compresi loggiati e gallerie di Piazza della Stazione, viale Gramsci e piazza Vittorio Emanuele II, salvo che detto consumo avvenga all’interno dei locali e delle aree del pubblico esercizio o nelle aree pubbliche esterne, di pertinenza dell’attività, legittimamente autorizzate all’occupazione di suolo pubblico». Niente vendita, neanche da asporto, di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 16 fino alle 24. E niente somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 16 fino alle 3 in contenitori di vetro o lattine, «salvo che il consumo nei sopra citati contenitori avvenga all’interno dei locali e delle aree del pubblico esercizio o nelle aree pubbliche esterne, di pertinenza dell’attività, legittimamente autorizzate all’occupazione di suolo pubblico». Gli esercizi commerciali della zona dovranno esporre in vetrina o in maniera visibile un avviso con i divieti per contrastare bivacchi e risse innescate dall’alcol.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’ordinanza rientra nel pacchetto anti-degrado che comprende una serie di opere di pulizia e rimozione di attrezzature che avevano perso la loro funzione originaria. Le panchine, ad esempio, avranno dei divisori, per evitare una trasformazione in giacigli che di urbano non hanno niente. Esisteva già un’ordinanza per disciplinare il consumo di alcolici in piazza, ma con il tempo l’effetto deterrente aveva perso tonicità. Il nuovo provvedimento segue anche le indicazioni del decreto Minniti sulla sicurezza urbana che danno più incisività all’azione dei Comuni.
«Il provvedimento vieta quelle cattivi abitudini che provocano degrado e che vanno contro il decoro – sottolinea il sindaco –. Le forze dell’ordine sapranno valutare le situazioni che si presentano nella zona della stazione».
I destinatari delle prescrizioni sono i minimarket, fonte primaria di approvvigionamento di alcolici, e gli immigrati, con minoritarie incursioni di italiani, perlopiù tossicodipendenti. Una popolazione di anime perse e volti poco rassicuranti che dai loggiati di Poste ed ex Provincia fino al viale Gramsci presidiano gli spazi, da mattina a sera, in un’occupazione da terra di nessuno.
Ecco il perimetro all’interno del quale sarà valida l’ordinanza con i divieti di bere alcolici o bivaccare in strada: piazza della Stazione (compresi loggiati Stazione Centrale); via Pietro Mascagni; via Cesare Battisti; piazza Vittorio Emanuele II (compresi Loggiati Palazzo ex amministrazione provinciale, Poste Italiane, Camera di commercio) e via Riccardo Zandonai; via Francesco Bonaini; via Cristoforo Colombo; via Corridoni. Sono compresi anche i loggiati e le Gallerie A e B di viale Gramsci.
Vediamo le prescrizioni: divieto di sedersi, sdraiarsi o dormire sul suolo pubblico o ad uso pubblico; sulla soglia, sulla pavimentazione, sui muretti, sui gradini posti all’esterno degli edifici pubblici e privati, e dei monumenti; sugli spazi verdi. «Il divieto di sedersi non si applica sulle panchine e nelle aree dei pubblici esercizi o aree pubbliche esterne, di pertinenza dell’attività, legittimamente autorizzate all’occupazione di suolo pubblico» precisano in Comune. Stop alle panchine usate come letti. Poi il fronte alcolico. È vietato il «consumo di bevande alcoliche di qualsiasi genere nelle strade o piazze pubbliche o aperte al pubblico transito, compresi loggiati e gallerie di Piazza della Stazione, viale Gramsci e piazza Vittorio Emanuele II, salvo che detto consumo avvenga all’interno dei locali e delle aree del pubblico esercizio o nelle aree pubbliche esterne, di pertinenza dell’attività, legittimamente autorizzate all’occupazione di suolo pubblico». Niente vendita, neanche da asporto, di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 16 fino alle 24. E niente somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 16 fino alle 3 in contenitori di vetro o lattine, «salvo che il consumo nei sopra citati contenitori avvenga all’interno dei locali e delle aree del pubblico esercizio o nelle aree pubbliche esterne, di pertinenza dell’attività, legittimamente autorizzate all’occupazione di suolo pubblico». Gli esercizi commerciali della zona dovranno esporre in vetrina o in maniera visibile un avviso con i divieti per contrastare bivacchi e risse innescate dall’alcol.
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