viale gramsci e viale bonaini
Illuminazione e telecamere lavori al via a fine mese
PISA. Partenza a fine mese, conclusione entro dicembre. Pena: la perdita del finanzianento regionale (178mila euro) Sono i lavori per la videosorveglianza con 10 nuove telecamere (incremento...
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PISA. Partenza a fine mese, conclusione entro dicembre. Pena: la perdita del finanzianento regionale (178mila euro) Sono i lavori per la videosorveglianza con 10 nuove telecamere (incremento risoluzione dle 480 per cento) in zona Stazione con piazzetta Haring e piazza Vittorio Emanuele II incluse nel progetto e il potenziamento dell’illuminazione in viale Bonaini.
È l’annuncio dell’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Serfogli nell’ambito dell’imminente restyling dell’area su cui l’amministrazione vuole spendere energie e risorse per strapparlo a un declino urbano e di sicurezza, non solo percepita.
I progetti che dovranno accompagnare il quartiere della stazione verso una profonda riqualificazione sono diversi: nuovo viale Gramsci (addio sottopasso, ndr) con più verde ed illuminazione, parco urbano delle mura di via Bixio, ciclostazione alla Sesta Porta, recupero degli ex locali di servizio del personale viaggiante che saranno restaurati per ospitare attività sociali.
In viale Gramsci sarà rimosso l’attuale spartitraffico che separa le due direzioni di marcia e la strada per i veicoli sarà spostata verso il centro.
Questo permetterà di creare due aree verdi a lato della strada di fianco ai loggiati con alberature e strutture in acciaio e vetro che potranno essere adibite all’accoglienza turistica.
Nel piano c’è poi il “Progetto Arcipelago”, con gli ex locali di servizio del personale viaggiante che si trasformeranno in un hub sociale.
Sarà recuperato l’edificio che si affaccia sull’area di fermata dei bus, il palazzo a mattoncini rossi all’inizio di via Corridoni.
Una parte di questi locali sarà destinata a servizi per giovani: aree attrezzate per studio e coworking, sale prove e spazi dedicati alle attività di animazione, laboratori di teatro, circo e videomaking, fab lab di informatica e robotica, scrittura creativa, attività didattico ludiche.
Un’altra parte dei locali sarà invece utilizzata per il servizio sperimentale di “portierato di quartiere”: sorveglianza, promozione/educazione alla salute, animazione territoriale e mediazione.
Sul lato della piazza un negozio sociale con prodotti a filiera corta dell’economia solidale e dell’agricoltura sociale realizzata nella zona, un’occasione di integrazione sociale e lavorativa per utenti fragili.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È l’annuncio dell’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Serfogli nell’ambito dell’imminente restyling dell’area su cui l’amministrazione vuole spendere energie e risorse per strapparlo a un declino urbano e di sicurezza, non solo percepita.
I progetti che dovranno accompagnare il quartiere della stazione verso una profonda riqualificazione sono diversi: nuovo viale Gramsci (addio sottopasso, ndr) con più verde ed illuminazione, parco urbano delle mura di via Bixio, ciclostazione alla Sesta Porta, recupero degli ex locali di servizio del personale viaggiante che saranno restaurati per ospitare attività sociali.
In viale Gramsci sarà rimosso l’attuale spartitraffico che separa le due direzioni di marcia e la strada per i veicoli sarà spostata verso il centro.
Questo permetterà di creare due aree verdi a lato della strada di fianco ai loggiati con alberature e strutture in acciaio e vetro che potranno essere adibite all’accoglienza turistica.
Nel piano c’è poi il “Progetto Arcipelago”, con gli ex locali di servizio del personale viaggiante che si trasformeranno in un hub sociale.
Sarà recuperato l’edificio che si affaccia sull’area di fermata dei bus, il palazzo a mattoncini rossi all’inizio di via Corridoni.
Una parte di questi locali sarà destinata a servizi per giovani: aree attrezzate per studio e coworking, sale prove e spazi dedicati alle attività di animazione, laboratori di teatro, circo e videomaking, fab lab di informatica e robotica, scrittura creativa, attività didattico ludiche.
Un’altra parte dei locali sarà invece utilizzata per il servizio sperimentale di “portierato di quartiere”: sorveglianza, promozione/educazione alla salute, animazione territoriale e mediazione.
Sul lato della piazza un negozio sociale con prodotti a filiera corta dell’economia solidale e dell’agricoltura sociale realizzata nella zona, un’occasione di integrazione sociale e lavorativa per utenti fragili.
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