La manifestazione
Code chilometriche sull’Aurelia
Colpa di un senso unico alternato. Polemiche per la mancanza di segnalazioni sulla strada
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PISA. Una mattinata difficile per migliaia di automobilisti quella di ieri. Ma la buona notizia è che già da stamani la situazione andrà migliorando. Il che non significa zero traffico, ma neppure tempi di percorrenza intorno ai 30 minuti tra il confine con San Giuliano Terme e la Saint-Gobain. Tempi medi, questi, registrati appunto ieri mattina dagli automobilisti in transito sull’Aurelia. Il motivo? Il cantiere stradale, con relativo senso unico alternato, allestito dal Comune sull’Aurelia per consentire la realizzazione di uno spartitraffico e un attraversamento pedonale a ridosso del ponte dell’Impero. Lavori chiesti dai cittadini della zona e di assoluta necessità per la sicurezza di auto e pedoni. Ma “toccare” l’Aurelia per interventi stradali, per quanto utili, ha sempre qualche controindicazione. E quelle sperimentate ieri da migliaia di automobilisti hanno provocato non poche proteste.
La strada è rimasta bloccata a lungo con lunghe file in direzione Livorno e in direzione San Giuliano. E ingorghi anche lungo le strade che incrociano il tratto interessato dal cantiere. Non solo: nessun cartello ad indicare percorsi alternativi all’Aurelia per raggiungere la città. Anche se, a onor del vero, l’avvio del cantiere era stato annunciato dal Comune con una nota di qualche giorno fa che illustrava anche l’intervento: la costruzione di uno spartitraffico (che ha richiesto un solo giorno di lavoro anziché due con la stop al senso unico alternato nel pomeriggio di ieri) nell’ambito della realizzazione di un attraversamento pedonale. La domanda che un po’ tutti i malcapitati automobilisti si sono posti è la seguente: perché non fare i lavori di notte? La risposta era già stata fornita dal Comune qualche giorno fa: è una zona abitata e le ruspe non possono operare in notturna. Da stamani si torna a viaggiare regolarmente. Magari con qualche ingorgo ma senza il caos di ieri mattina che a un lettore del Tirreno, arrabbiato per la disorganizzazione e la disinformazione rispetto ai lavori e al senso unico alternato, ha suggerito questa riflessione: «Non viene data comunicazione ai pendolari dei disagi, ci troviamo così dal nulla con code chilometriche perché ci sono persone che non sanno fare il proprio lavoro, non sanno programmare interventi su strade fondamentali e sopratutto se ne fregano dei disagi che si possono creare».
La strada è rimasta bloccata a lungo con lunghe file in direzione Livorno e in direzione San Giuliano. E ingorghi anche lungo le strade che incrociano il tratto interessato dal cantiere. Non solo: nessun cartello ad indicare percorsi alternativi all’Aurelia per raggiungere la città. Anche se, a onor del vero, l’avvio del cantiere era stato annunciato dal Comune con una nota di qualche giorno fa che illustrava anche l’intervento: la costruzione di uno spartitraffico (che ha richiesto un solo giorno di lavoro anziché due con la stop al senso unico alternato nel pomeriggio di ieri) nell’ambito della realizzazione di un attraversamento pedonale. La domanda che un po’ tutti i malcapitati automobilisti si sono posti è la seguente: perché non fare i lavori di notte? La risposta era già stata fornita dal Comune qualche giorno fa: è una zona abitata e le ruspe non possono operare in notturna. Da stamani si torna a viaggiare regolarmente. Magari con qualche ingorgo ma senza il caos di ieri mattina che a un lettore del Tirreno, arrabbiato per la disorganizzazione e la disinformazione rispetto ai lavori e al senso unico alternato, ha suggerito questa riflessione: «Non viene data comunicazione ai pendolari dei disagi, ci troviamo così dal nulla con code chilometriche perché ci sono persone che non sanno fare il proprio lavoro, non sanno programmare interventi su strade fondamentali e sopratutto se ne fregano dei disagi che si possono creare».
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