Il Tirreno

Pisa

Il questore duro: che siano solo delle passeggiate

di Cristiano Marcacci
Il questore duro: che siano solo delle passeggiate

«La zona verrà ulteriormente presidiata Sul fronte degrado via le panchine-lettino»  

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PISA. Guardando le foto postate sui social, tutto viene da pensare tranne che ad una passeggiata tra amici all’aria aperta nel quartiere. L’idea che suscitano certe immagini, abbinate a slogan sul modello di quello che leggiamo a destra, è quella di un gruppo di cittadini pronti a farsi giustizia da soli. Indipendentemente dalla presenza, dal ruolo e dalle competenze delle forze di polizia. L’iniziativa delle ronde notturne di Forza Nuova nella zona della stazione ferroviaria desta clamore, critiche e perplessità. Tra i primi a prendere una dura posizione è stato ieri il sindaco Marco Filippeschi, il quale ha telefonato al prefetto e al questore e ha annunciato che valuterà l’ipotesi di presentare un esposto all’autorità giudiziaria.

Il questore, Alberto Francini, si aspettava da un momento all’altro questa iniziativa da parte dei militanti di estrema destra. «Era stata annunciata – ci dice – a livello nazionale. In tutta Italia Forza Nuova ha promosso queste azioni propagandistiche, che non sono quindi limitate alla sola città di Pisa».

Per il momento, non c’è niente di illegale, ma il confine è sottile. «Se si tratta di passeggiate tranquille nel cuore della città da parte di gruppi di persone – aggiunge il questore – non sono e non saranno assolutamente un problema. La libertà di manifestare il proprio pensiero e di passeggiare non si vieta certamente a nessuno. La libertà di circolazione è sacra. È chiaro, però, che non si può fare altro. Ogni altro tipo di attività, come ad esempio quella di controllare o fermare persone con l’obiettivo di identificarle, è assolutamente illecita. Quindi, qualora venisse messa in atto si configurerebbe un reato. Cosa peraltro mai successa in Italia. Io sono stato a Lecco e ho dovuto gestire la protesta dei forconi e nemmeno coloro che li agitavano davanti alle tv si sono mai permessi di andare oltre gli slogan e le azioni propagandistiche. Se si fermano a questo “nulla quaestio”, se dovessero invece concretizzarsi azioni che sono riservate alle forze pubbliche dello Stato è chiaro che emergerebbero subito dei reati, i cui responsabili verrebbero immediatamente fermati, portati in questura e successivamente denunciati. Ma io escludo che possano arrivare a fare cose di questo tipo. Ritengo che rimarrà un’iniziativa propagandistica, a Pisa come nel resto d’Italia».

I poliziotti di Pisa non hanno visto le ronde di Forza Nuova “in azione”. Le foto che si vedono e che girano sui social e sul web sono state scattate nel cuore della notte. «Noi – ribadisce Francini – eravamo stati informati da alcuni giorni, com’è successo per le altre questure d’Italia, che Forza Nuova aveva cominciato a propagandare sui propri canali l’intenzione di organizzare delle ronde. Voglio però sottolineare un aspetto, anche sulla base dell’esperienza maturata: le ronde non sono mai diventate “operative” nemmeno in paesi dell’estremo nord della Lombardia, dove qualche anno fa si era paventata un’azione di questo tipo da parte di gruppi di cittadini. Andandoci poi a parlare e spiegando come stavano realmente le cose, si capiva che si trattava solamente di un risentimento popolare e di irritazione. Ma questo non è certo il caso di Forza Nuova. Siamo di fronte ad una sparata politica».

Quindi, tra questura e Forza Nuova non c’è stato e non ci sarà un confronto. «Un confronto? E perché mai ci dovrebbe essere un confronto? Semmai questo ci può essere con dei cittadini, non con dei gruppi marchiati politicamente. Io coi cittadini ci parlo e dai cittadini ci vado direttamente. Si prenda ad esempio il caso di Riglione e Putignano. Mi chiedono, si lamentano, certo che con loro ci parlo. Sono cittadini e hanno bisogno di chiarimenti e risposte. Se però tutto questo assumesse una valenza e uno scopo politici non ci parlerei più, non ci andrei più».

Secondo Francini, occorre anche cautela nell’uso delle parole. E quella della stazione a Pisa non è certo definibile un’emergenza-sicurezza. «La zona della stazione – afferma il questore – durante il pomeriggio è ben presidiata, ci sono almeno 4-5 pattuglie, compresi i militari dell’Esercito. Con il contributo del Comune e della polizia municipale e d’intesa con il prefetto cercheremo di allargare questa presenza anche al mattino, anche se il potenziamento dei servizi di pattugliamento non deve essere inquadrato nella sola ottica del controllo del territorio, ma anche in quella della riappropriazione degli spazi cittadini. Ottima, ad esempio, l’iniziativa dei mercatini sotto le logge. Non si può blindare il territorio, occorre viverlo nel giusto modo. Ben vengano anche le iniziative anti-degrado del Comune, che proprio l’altro giorno ha tolto di mezzo le rastrelliere che venivano impropriamente usate come sedili. Ora, il passaggio ulteriore bisognerebbe fosse quello di rimuovere quelle panchine fatte a lettino che sembrano fatte apposta per sbandati e barboni. Esteticamente possono essere anche belle, ma sono un invito al libero bivacco. Le aiuole, inoltre, dovrebbero avere una recinzione più alta per impedire l’accesso. Non può esserci solo la lotta a spaccio, scippi, rapine e furti per far diminuire la sensazione di degrado generalizzata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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