Il Tirreno

Pisa

Ecco chi richiede le attestazioni

Ecco chi richiede le attestazioni

Al “Niccolò Pisano” suggerita la presentazione dell’autocertificazione

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Scuola che vai richiesta che trovi. A Pisa non tutti gli istituti scolastici hanno adottato lo stesso sistema per adeguarsi alle norme nazionali e al successivo accordo regionale sulla certificazione (o autocertificazione) dell’obbligo vaccinale. O meglio: a tutti gli istituti - che in proposito hanno fornito adeguate informazioni - è nota la novità introdotta dalla Regione: le famiglie non devono presentare entro il 10 alcun documento o autocertificazione sui vaccini ai quali hanno sottoposto i figli, ci pensa l’Asl. Ma in via cautelativa c’è chi comunque suggerisce di presentare l’autocertificazione. Succede per tutti gli istituti scolastici - i nidi e le scuole dell’infanzia - comunali, come segnalato ieri dall’assessore Marilù Chiofalo. E tra gli istituti comprensivi statali una indicazione di questo tipo è stata fornita anche dalla “Niccolò Pisano” di Marina. Sulla bacheca web dell’istituto qualche giorno fa è apparso un avviso che recita: «In data 25 agosto ci è giunto un nuovo accordo ufficiale tra Ufficio scolastico regionale, Asl toscane e Comuni che con sente ai genitori in regola con le vaccinazioni di non presentare documenti, visto che provvederà direttamente la Asl a informare le scuole. Tuttavia soltanto per la scuola dell’infanzia, visti i tempi stretti e la clausola che chi non è vaccinato non può frequentare, invitiamo i genitori alla riunione del 7 settembre (oggi, ndr) dove, per precauzione, possono essere ritirate e compilate le autocertificazioni nel caso che la Asl non sia pronta con le verifiche alla riapertura della scuola». Insomma, per dirla con i latini “Melius est abundare quam deficere”, meglio abbondare che scarseggiare.

A Pisa l’Istituto marinese è l’unico a dare, tra quelli statali, questo suggerimento. Tutti gli altri hanno pubblicato sui propri siti l’indicazione opposta: non servono autocertificazioni. Ma la domanda è: se la norma nazionale impone l’obbligo vaccinale pena l’esclusione dalla frequentazione di nidi e scuole dell’infanzia e se l’Asl non riesce a comunicare nei tempi necessari alle scuole chi è vaccinato e chi no cosa succederà alla prima campanella a chi l’autocertificazione non l’ha presentata?

ALTRO SERVIZIO A PAG. 3.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa