Il Tirreno

Pisa

«Una maggioranza ormai risicata, serve un cambio di passo»

«Una maggioranza ormai risicata, serve un cambio di passo»

L’ex assessore Sanzo: nuovi protagonisti per il rilancio del centrosinistra. Se Eligi si dimette, rischio commissariamento

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PISA. Il Pd pisano sembrerebbe aver imboccato una strada verso le elezioni amministrative della prossima primavera dopo mesi di stallo tra problematiche varie. Una prima accelerazione l’ha data il segretario comunale Giovanni Viale indicando tempi e modi per programmi, candidature a sindaco e confronti con gli alleati della coalizione. Poi, a proposito di accelerazioni, tra una battuta e l’altra ci ha pensato direttamente Matteo Renzi, facendo scendere in campo il deputato Federico Gelli, già eletto sulla carta alfiere numero uno per la successione di Filippeschi.

In attesa delle altre mosse, però, si alzano voci che pongono dubbi. E critiche. Un post su Facebook di Salvatore Sanzo, scritto da Roma dove ora lavora, ha di nuovo acceso la discussione. «Non voglio per forza polemizzare - dice -. I miei sono messaggi chiari e netti (concetto diverso) che direi ovunque: alle assemblee di partito non posso partecipare sia perché sono a Roma. Ma anche perché da quando mi sono dimesso non mi arrivano più le convocazioni». L’ex assessore, presidente regionale del Coni, punge. E convoca i suoi sostenitori per sabato 16 a Pisa: vuole fare un punto della situazione. «No, non mi candido», puntualizza. «Se penso a fare una mia lista? Nemmeno questo». Perché allora questa mossa? «Perché il Pd ed il centrosinistra continuino a governare la città, con un cambiamento inevitabile per dare nuovo slancio ed impulso, capendo che i pisani oggi sentono il bisogno di nuove politiche, più vicine al territorio. I grandi progetti e le grandi opere sono belle ed utili, ma oggi la pulizia, il decoro urbano, lo sviluppo economico e sociale (turismo e sport, ad esempio) più la sicurezza rappresentano i veri temi su cui lavorare come piattaforma programmatica».

Da tempo, sul piano politico, Sanzo non risparmia critiche a Filippeschi. Come nell’ultimo post. Lo spunto sono alcune riflessioni sulla candidatura di Antonio Veronese a sindaco con Patto Civico. «Candidatura forte, di spessore soprattutto sul tema del turismo e del commercio - scrive Sanzo -. Più complicata sul versante della sicurezza e legalità, per quanto concordo che in questi anni avremmo dovuto agire con maggiore energia e determinazione. Per l’ambiente nutro diverse perplessità, soprattutto sull’eventuale affermazione di chiudere l’inceneritore, che è quanto di più impossibile da attuare: Veronese dovrebbe dirci dove pensa di conferire le frazioni considerando che per la legge regionale ad oggi in termovalorizzazione ci deve andare il 20% di raccolta differenziata».

Ma l’obiettivo sono semmai le dichiarazioni dei Riformisti di voler chiudere con il Pd. «A questo punto - aggiunge Sanzo - immagino che l’assessore Federico Eligi presenterà le sue dimissioni e il consigliere Odorico Di Stefano passerà in minoranza. Ed allora sorge un problema numeri: 11 Pd più 2 con sindaco e presidente del consiglio, 2 Mdp, 2 In Lista per Pisa. Totale Maggioranza 17. Minoranza quindi a quota 16. A giugno 2013 eravamo 21 a 12. Mi chiedo: come si pensa di andare avanti per un anno? Con un voto in più in consiglio e con sette assessori? La vedo complicata. Siamo a serio rischio di commissariamento». (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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