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Pisa

Nuovi spiragli per l’ex distretto militare

Nuovi spiragli per l’ex distretto militare

Un Fondo prosegue i negoziati per acquisire la struttura: possibile un intervento di housing sociale

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L’Artale? Una residenza per studenti, con tanto di affaccio sulla grande piazza (l’antica "piazza d’armi") a 300 metri dalla Torre. Il vecchio Distretto militare? Appartamenti da riservare alle fasce sociali più deboli. E’ ad un passo dallo sbloccarsi il famoso "progetto caserme", almeno per le due strutture su tre che sono chiuse o sottoutilizzate (la terza è la Bechi Luserna sull’Aurelia). E’ infatti arrivata al Comune una manifestazione di interesse ad acquistare e trasformare entrambe le aree. Anzi, esiste un dialogo ben avviato, anche se ancora da perfezionare, con i soggetti titolari: Agenzia del Demanio e Difesa. A farsi avanti è stato il Fondo Housing Toscano, partecipato dalla Cassa Depositi e Prestiti (società controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze) nell’ambito del Fondo Immobiliare per l’Abitare.Una soluzione in vista, dunque, per due strutture che si trovano in altrettante zone di pregio della città: una in via Roma, a due passi da Piazza dei Miracoli; e l’altra in via Giordano Bruno, in un’area con parco verde nel centrale quartiere San Martino. Ma anche soluzioni che, in entrambi i casi, hanno un carattere fortemente sociale. In particolare l’intervento di housing sociale all’ex Distretto, ovvero una possibilità di soddisfare la domanda di alloggi (acquisto o affitto) di coloro che non possono accedere al libero mercato. Il sindaco Marco Filippeschi e l’assessora all’urbanistica Ylenia Zambito stanno seguendo costantemente gli sviluppi di questa vicenda, il cui sbocco consentirebbe di restituire alla città almeno due delle tre caserme.L’interesse del Fondo Housing Toscano dà una svolta ad un negoziato tra Comune, Agenzia del Demanio e Difesa che non era riuscito a compiere concreti passi in avanti nonostante ripetuti tentativi. Il vecchio accordo prevedeva la valorizzazione delle aree occupate dalle tre caserme (Artale, ex Distretto e Bechi) dalla cui vendita dovevano essere ricavate le risorse necessarie per la realizzazione di una nuova caserma a Ospedaletto, con progetto di fattibilità realizzato a spese del Comune. In pratica, una maxi-permuta. Peraltro, era sempre stata considerata possibile, da parte del ministero della Difesa, la cessione gratuita del vecchio Distretto militare, stralciandolo dall’accordo complessivi, a titolo di risarcimento delle spese sostenute dal Comune.L’accordo di programma siglato nel 2010, che comprendeva la maxi-permuta, non si è mai concretizzato per le condizioni di mercato. Un’operazione dal valore stimato di 100 milioni di euro impossibile da realizzare con la crisi del settore immobiliare. Così all’inizio dello scorso anno si è tentata la strada di un’intesa su basi differenti. I tempi sembravano destinati ad essere ancora lunghi, fino a quando si è inserito il Fondo Housing Toscano, interessato ad entrambe le caserme. Complessi immobiliari, nello specifico l’ex Distretto, abbandonati da anni ed avviati al degrado. Sia la trasformazione in residenza per studenti dell’Artale che quella in appartamenti di edilizia convenzionata dell’ex Distretto sono progetti già conformi agli strumenti urbanistici in vigore. L’auspicio dell’amministrazione comunale è che l’intesa possa essere definita sotto ogni aspetto in tempi brevi. L’antico "progetto caserme" potrebbe in questo modo trovare uno sbocco inatteso fino a poche settimane fa. Resterebbe la questione della Bechi Luserna, che nei piani comunali dovrebbe diventare il nuovo terminal turistico. Ma su questo è tutto fermo, anche se Palazzo Gambacorti ci spera ancora.

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