Morto in ospedale dopo caduta 31 indagati tra medici e infermieri
di Pietro Barghigiani
Fatale un ematoma alla testa per un ex bancario attivo nel sindacato e nell’associazionismo locale La Procura mette sotto inchiesta il personale dei reparti che lo hanno avuto in cura. Ieri l’autopsia
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PISA. Soffriva di cuore. È morto per un ematoma alla testa. Dopo una caduta in ospedale in cui aveva battuto il capo, preceduta da un’altra caduta in casa dopo la quale era stato ricoverato.
Per la morte di Salvatore Pancari, 73 anni, ex bancario, di Campo, la Procura ha iscritto sul registro degli indagati 31 tra infermieri e medici di Cisanello. L’accusa è di omicidio colposo sostenuta dal magistrato Flavia Alemi. La causa della morte: ematoma sottodurale alla testa.
L’ampio ventaglio numerico di chi è finito sotto inchiesta ha il significato di voler estendere nella fase iniziale delle indagini gli accertamenti a carico di tutti quelli che hanno avuto a che fare con il paziente, dall’ingresso in ospedale fino al reparto in cui è deceduto. Pancari è morto il 25 agosto, ma solo ieri è stata effettuata l’autopsia da parte del professor Lorenzo D’Antonio di Firenze. Gli indagati - residenti tra Pisa, San Giuliano Terme, Viareggio e Capannoli- si sono rivolti ai medici legali Luigi Papi, Chiara Toni e Federica Gori.
Dopo il decesso la famiglia di Pancari si è affidata a un legale per chiedere chiarezza sui giorni di ricovero a Cisanello. Il pensionato era cardiopatico, in cura da tempo dal dottor Maurizio Cecchini, e dopo una caduta in casa era stato portato in ospedale. Era passato dal pronto soccorso, poi in medicina interna. E in questo reparto era caduto dal letto picchiando la testa. Di qui il passaggio in neurochirurgia dove è stato operato. Quindi il trasferimento in rianimazione neurochirurgica e anestesiologia. Un pellegrinaggio clinico in cui le condizioni del paziente ogni volta ne uscivano sempre più indebolite. Fino al decesso. Fino alla consegna della consulenza del professor D’Antonio non ci saranno novità, se non il nulla osta per il funerale dell’ex bancario.
Pancari, uomo di sinistra, era un personaggio noto e appassionato di Campo. Aveva anche insegnato all’università di Pisa alla facoltà di Economia e commercio. Era quello che si dice un galantuomo, un uomo d’altri tempi per educazione e rispetto verso il prossimo.
Per anni aveva lavorato in banca ricoprendo anche il ruolo di segretario della Fisac Cgil di Livorno e di dirigente del sindacato regionale dei bancari già nella sua fase costituente.
«Lo ricorderemo sempre per il suo contributo fattivo per la difesa e la promozione dei diritti dei lavoratori del settore e non solo – è il pensiero della Cgil livornese –. Rimarrà nella memoria di tutti noi come un compagno integerrimo, intelligente, capace di alti ragionamenti, punto di riferimento anche delle nuove generazioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Per la morte di Salvatore Pancari, 73 anni, ex bancario, di Campo, la Procura ha iscritto sul registro degli indagati 31 tra infermieri e medici di Cisanello. L’accusa è di omicidio colposo sostenuta dal magistrato Flavia Alemi. La causa della morte: ematoma sottodurale alla testa.
L’ampio ventaglio numerico di chi è finito sotto inchiesta ha il significato di voler estendere nella fase iniziale delle indagini gli accertamenti a carico di tutti quelli che hanno avuto a che fare con il paziente, dall’ingresso in ospedale fino al reparto in cui è deceduto. Pancari è morto il 25 agosto, ma solo ieri è stata effettuata l’autopsia da parte del professor Lorenzo D’Antonio di Firenze. Gli indagati - residenti tra Pisa, San Giuliano Terme, Viareggio e Capannoli- si sono rivolti ai medici legali Luigi Papi, Chiara Toni e Federica Gori.
Dopo il decesso la famiglia di Pancari si è affidata a un legale per chiedere chiarezza sui giorni di ricovero a Cisanello. Il pensionato era cardiopatico, in cura da tempo dal dottor Maurizio Cecchini, e dopo una caduta in casa era stato portato in ospedale. Era passato dal pronto soccorso, poi in medicina interna. E in questo reparto era caduto dal letto picchiando la testa. Di qui il passaggio in neurochirurgia dove è stato operato. Quindi il trasferimento in rianimazione neurochirurgica e anestesiologia. Un pellegrinaggio clinico in cui le condizioni del paziente ogni volta ne uscivano sempre più indebolite. Fino al decesso. Fino alla consegna della consulenza del professor D’Antonio non ci saranno novità, se non il nulla osta per il funerale dell’ex bancario.
Pancari, uomo di sinistra, era un personaggio noto e appassionato di Campo. Aveva anche insegnato all’università di Pisa alla facoltà di Economia e commercio. Era quello che si dice un galantuomo, un uomo d’altri tempi per educazione e rispetto verso il prossimo.
Per anni aveva lavorato in banca ricoprendo anche il ruolo di segretario della Fisac Cgil di Livorno e di dirigente del sindacato regionale dei bancari già nella sua fase costituente.
«Lo ricorderemo sempre per il suo contributo fattivo per la difesa e la promozione dei diritti dei lavoratori del settore e non solo – è il pensiero della Cgil livornese –. Rimarrà nella memoria di tutti noi come un compagno integerrimo, intelligente, capace di alti ragionamenti, punto di riferimento anche delle nuove generazioni».
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