Sicurezza
Marchetti e il pranzo anti-leghista all’ex Cottolengo
SAN GIULIANO TERME. «La manifestazione della Lega? Si commenta da sé. Cosa dire di un’iniziativa contro i più poveri e chi sta peggio? Il nostro Comune ha valori e principi importanti di cui andiamo...
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SAN GIULIANO TERME. «La manifestazione della Lega? Si commenta da sé. Cosa dire di un’iniziativa contro i più poveri e chi sta peggio? Il nostro Comune ha valori e principi importanti di cui andiamo fieri. Abbiamo fatto un buon lavoro sull’accoglienza, altrimenti alla pedalata ci sarebbe stata più gente».
Franco Marchetti, vicesindaco e assessore alle politiche sociali, commenta così la pedalata-flop della Lega Nord di sabato scorso. Il 2 settembre, mentre i militanti del Carroccio si stavano preparando a pedalare lungo via San Jacopo per protestare contro i migranti che di notte la percorrono senza giubbotto catarifrangente, Marchetti ha pranzato all’ex Cottolengo, uno dei centri di accoglienza più grandi della provincia. «Abbiamo un’idea alta dell’umanità – aggiunge il vicesindaco –. Le persone per noi non sono numeri, ma esseri umani in carne e ossa. Se abbiamo la possibilità, li aiutiamo. Rispetto agli inizi, l’accoglienza è più strutturata e la gestiamo ancora meglio. L’accordo con l’Anci c’è, ma abbiamo potuto gestire numerose presenze dei profughi senza impattare sulla società. Adesso i numeri sono in calo». E sull’aumento di degrado collegato alle presenze di migranti, Marchetti dice: «Una bischerata. All’hotel Granduca i profughi non ci sono mai andati. Le strutture che li ospitano sono note, non ce ne sono altre. I dati sulle presenze sono in mano alla Prefettura e alla Società della Salute».
In concomitanza con la manifestazione della Lega Nord, sabato si è tenuto un presidio anti-razzista di Rifondazione Comunista che in una nota dichiara: «alcuni rappresentanti sono entrati in punta di piedi al Cottolengo per parlare con quei disperati. Per vedere coi propri occhi la miseria. Ogni cittadino di San Giuliano e dintorni è invitato a fare altrettanto. Il razzismo è il fumo negli occhi del povero. Il razzista è talmente misero da non accorgersi che l’altro è povero quanto lui. Fortunatamente non altrettanto misero d’animo». (s.b.)
Franco Marchetti, vicesindaco e assessore alle politiche sociali, commenta così la pedalata-flop della Lega Nord di sabato scorso. Il 2 settembre, mentre i militanti del Carroccio si stavano preparando a pedalare lungo via San Jacopo per protestare contro i migranti che di notte la percorrono senza giubbotto catarifrangente, Marchetti ha pranzato all’ex Cottolengo, uno dei centri di accoglienza più grandi della provincia. «Abbiamo un’idea alta dell’umanità – aggiunge il vicesindaco –. Le persone per noi non sono numeri, ma esseri umani in carne e ossa. Se abbiamo la possibilità, li aiutiamo. Rispetto agli inizi, l’accoglienza è più strutturata e la gestiamo ancora meglio. L’accordo con l’Anci c’è, ma abbiamo potuto gestire numerose presenze dei profughi senza impattare sulla società. Adesso i numeri sono in calo». E sull’aumento di degrado collegato alle presenze di migranti, Marchetti dice: «Una bischerata. All’hotel Granduca i profughi non ci sono mai andati. Le strutture che li ospitano sono note, non ce ne sono altre. I dati sulle presenze sono in mano alla Prefettura e alla Società della Salute».
In concomitanza con la manifestazione della Lega Nord, sabato si è tenuto un presidio anti-razzista di Rifondazione Comunista che in una nota dichiara: «alcuni rappresentanti sono entrati in punta di piedi al Cottolengo per parlare con quei disperati. Per vedere coi propri occhi la miseria. Ogni cittadino di San Giuliano e dintorni è invitato a fare altrettanto. Il razzismo è il fumo negli occhi del povero. Il razzista è talmente misero da non accorgersi che l’altro è povero quanto lui. Fortunatamente non altrettanto misero d’animo». (s.b.)
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