Il Tirreno

Pisa

Furgoni–killer, raddoppiano i new jersey

di Pietro Barghigiani
Furgoni–killer, raddoppiano i new jersey

Ieri sono stati collocati altri 35 blocchi I 65 ostacoli totali con barre catarifrangenti 

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PISA. Raddoppiati i blocchi di cemento negli accessi ai luoghi più frequentati del centro.

È una disposizione della prefettura che ieri mattina Pisamo ha messo in pratica collocando 35 new jersey del peso di 9 quintali.

Vanno a fare compagnia ai 30 posizionati il 21 agosto. Ora la sistemazione dei due blocchi che si toccano è a forma di “T”. E, al momento di affrontarli, come in piazza XX Settembre, sembra di fare uno slalom in un labirinto.

Ieri mattina per far passare un camion che era in Corso Italia e voleva immettersi sul lungarno Galilei sono stati necessari due vigili urbani impegnati a bloccare il traffico per alcuni minuti.

Piccoli sacrifici offerti e richiesti sull’altare della sicurezza. Per evitare scene di furgoni trasformati in armi per falciare i pedoni. Barcellona e le altre stragi nelle città europee sono ancora nella memoria collettiva.

Tecnici e operai di Pisamo e Comune nel giro di qualche ora ieri mattina hanno collocato 35 ostacoli di cemento a integrazione dei 30 iniziali.

Come in un incastro che con il tempo si va modellando per diventare una parte attiva dell’arredo urbano.

Le postazioni rispondono alle indicazioni messe a punto nel corso di un incontro in prefettura sul tema della sicurezza e della sorveglianza in città.

Si vuole evitare che camion e furgoni si trasformino in strumenti di morte.

Ecco dove le barriere sono state potenziate con il sistema “si rallenta, ma non si passa a dritto”: Corso Italia lato piazza Vittorio Emanuele II; via Pascoli, incrocio Corso Italia; via Mazzini incrocio via del Cottolendo; via San Martino, incrocio Corso Italia; piazza XX Settembre, lato via Toselli; piazza XX Settembre, lato Lungarno; piazza Garibaldi, lato Lungarno; via Santa Maria, lato piazza Cavallotti.

La collocazione potrebbe variare nel caso in cui vigili del fuoco e forze dell’ordine ritenessero di modificare l’assetto dei presìdi in cemento. E considerassero alternative più valide dove schierare le barricate di cemento.

Unico deterrente fisico, per ora, in grado di svelare la reazione delle città, Pisa come altre, alla minaccia del nuovo filone terroristico di attaccare la folla alla stregua di birilli da stendere.

A breve Pisamo provvederà alla tinteggiatura dei blocchi che con quel grigio stile cantiere stonano negli angoli più suggestivi del centro, a partire dall’area a ridosso di Piazza dei Miracoli.

Per migliorare la visibilità degli ostacoli, soprattutto notturna, su alcuni new jersey sono state applicate delle barre catarifrangenti gialle.

In futuro il Comune mira a sostituire i blocchi un po’ troppo grezzi con fioriere di peso e struttura adeguati che tengano conto, per quanto possibile, dell’ambiente storico-turistico dove verranno collocate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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