Attenzione
Boom della raccolta differenziata grazie ai bambini
Ottimi risultati dal progetto “Oli-ndo” promosso nelle scuole dal Comune. Raddoppiata la quantità di esausti recuperata
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SAN GIULIANO TERME. Progetto “Oli-ndo” per la raccolta dell’olio vegetale esausto: i bambini delle scuole di San Giuliano Terme sono stati bravissimi. Grande soddisfazione dell’amministrazione comunale per i primi risultati: grazie alla collaborazione dei bambini delle 9 scuole primarie del territorio, in 6 mesi si è registrato un incremento del 100% della raccolta differenziata di olio vegetale esausto.
Il progetto era partito nel settembre 2016 con la presentazione di “Oli-ndo” nelle scuole: un’impegnativa serie di incontri, tenuti direttamente dall’assessore all’ambiente e dai tecnici dell’ufficio Rifiuti, mirati a coinvolgere attivamente nel progetto gli insegnanti, il personale Ata e tutti i 1.398 bambini delle scuole elementari di San Giuliano Terme.
«È stato – spiega il sindaco Sergio Di Maio – un tour lungo e impegnativo, ma che ci ha arricchito molto. Abbiamo ragionato insieme sulla nostra produzione di rifiuti e dato ai bambini elementi concreti per comprendere la dimensione del fenomeno (circa 14.500 tonnellate di rifiuto prodotto nel 2016, di cui quasi 11.000 tonnellate sottratte alla discarica grazie al buon funzionamento della raccolta differenziata). Abbiamo incontrato insegnanti sensibili e bambini molto propositivi, che fin da subito hanno dimostrato una grande disponibilità al dialogo e risposto in maniera originale e sincera alle nostre sollecitazioni. Oggi sappiamo qualcosa di più su come le famiglie vivono la raccolta differenziata, nel bene e nel male. Anche dai racconti di alcuni bambini abbiamo capito che intervenire su questo rifiuto particolare era necessario: la consapevolezza sui danni ambientali derivanti da uno smaltimento non corretto dell’olio vegetale esausto (spesso gettato nel wc, nel lavello o nel suolo o nei corsi d’acqua) era ancora poco diffusa».
La fase operativa del progetto “Oli-ndo” è iniziata il 19 dicembre 2016, a ridosso delle vacanze natalizie, con il posizionamento dei contenitori per la raccolta dell’olio esausto nelle nove scuole primarie del territorio. «I risultati di questa prima sperimentazione sono stati entusiasmanti – spiega l’assessore all’ambiente Daniela Vanni –: nei primi 6 mesi del 2017 (la sperimentazione del progetto Olindo si è conclusa l’8 giugno con la fine dell’anno scolastico) il quantitativo di olio vegetale esausto raccolto nel nostro comune è più che raddoppiato (6.600 chili nel primo semestre 2017 contro i 3.295 raccolti nel primo semestre 2016)».
Il progetto ha previsto il convolgimento attivo dei bambini, incaricati di cercare di intercettare il rifiuto presso familiari e vicini di casa per portarlo a scuola nella pancia di “Oli-ndo”, il contenitore fornito da Eco-Rec. Ad incentivare i bambini, oltre alla consapevolezza di aiutare l’ambiente, la decisione del Comune di dedicare alle scuole le risorse derivanti dalla valorizzazione del rifiuto (utilizzato da Eco-Rec per la produzione di biodiesel).
«I proventi associati alla valorizzazione del rifiuto raccolto da ciascuna scuola – aggiunge Vanni – verranno consegnati alla scuola stessa sotto forma di materiale didattico (risme di carta). Un premio speciale andrà alla scuola “Campione” che, per l’anno scolastico 2016-17, è stata la scuola primaria “Fabio Filzi” di Madonna dell'Acqua, dove con soli 78 bambini hanno raccolto la bellezza di 490 chili di olio (circa 6 kg a bambino). Seconda classificata la scuola “Mameli” di Mezzana, terza la primaria “Pascoli” di San Giuliano Terme».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il progetto era partito nel settembre 2016 con la presentazione di “Oli-ndo” nelle scuole: un’impegnativa serie di incontri, tenuti direttamente dall’assessore all’ambiente e dai tecnici dell’ufficio Rifiuti, mirati a coinvolgere attivamente nel progetto gli insegnanti, il personale Ata e tutti i 1.398 bambini delle scuole elementari di San Giuliano Terme.
«È stato – spiega il sindaco Sergio Di Maio – un tour lungo e impegnativo, ma che ci ha arricchito molto. Abbiamo ragionato insieme sulla nostra produzione di rifiuti e dato ai bambini elementi concreti per comprendere la dimensione del fenomeno (circa 14.500 tonnellate di rifiuto prodotto nel 2016, di cui quasi 11.000 tonnellate sottratte alla discarica grazie al buon funzionamento della raccolta differenziata). Abbiamo incontrato insegnanti sensibili e bambini molto propositivi, che fin da subito hanno dimostrato una grande disponibilità al dialogo e risposto in maniera originale e sincera alle nostre sollecitazioni. Oggi sappiamo qualcosa di più su come le famiglie vivono la raccolta differenziata, nel bene e nel male. Anche dai racconti di alcuni bambini abbiamo capito che intervenire su questo rifiuto particolare era necessario: la consapevolezza sui danni ambientali derivanti da uno smaltimento non corretto dell’olio vegetale esausto (spesso gettato nel wc, nel lavello o nel suolo o nei corsi d’acqua) era ancora poco diffusa».
La fase operativa del progetto “Oli-ndo” è iniziata il 19 dicembre 2016, a ridosso delle vacanze natalizie, con il posizionamento dei contenitori per la raccolta dell’olio esausto nelle nove scuole primarie del territorio. «I risultati di questa prima sperimentazione sono stati entusiasmanti – spiega l’assessore all’ambiente Daniela Vanni –: nei primi 6 mesi del 2017 (la sperimentazione del progetto Olindo si è conclusa l’8 giugno con la fine dell’anno scolastico) il quantitativo di olio vegetale esausto raccolto nel nostro comune è più che raddoppiato (6.600 chili nel primo semestre 2017 contro i 3.295 raccolti nel primo semestre 2016)».
Il progetto ha previsto il convolgimento attivo dei bambini, incaricati di cercare di intercettare il rifiuto presso familiari e vicini di casa per portarlo a scuola nella pancia di “Oli-ndo”, il contenitore fornito da Eco-Rec. Ad incentivare i bambini, oltre alla consapevolezza di aiutare l’ambiente, la decisione del Comune di dedicare alle scuole le risorse derivanti dalla valorizzazione del rifiuto (utilizzato da Eco-Rec per la produzione di biodiesel).
«I proventi associati alla valorizzazione del rifiuto raccolto da ciascuna scuola – aggiunge Vanni – verranno consegnati alla scuola stessa sotto forma di materiale didattico (risme di carta). Un premio speciale andrà alla scuola “Campione” che, per l’anno scolastico 2016-17, è stata la scuola primaria “Fabio Filzi” di Madonna dell'Acqua, dove con soli 78 bambini hanno raccolto la bellezza di 490 chili di olio (circa 6 kg a bambino). Seconda classificata la scuola “Mameli” di Mezzana, terza la primaria “Pascoli” di San Giuliano Terme».
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