Sicurezza
Rubato il defibrillatore dei Passi durante la notte
Indignazione nel quartiere per il furto dell’apparecchio donato dalla Kiwanis. La Cecchini onlus pronta a donarne un altro che sarà installato in un luogo diverso
PISA. L’amara scoperta nella mattina di giovedì 30 agosto. Quando un gruppo di persone di passaggio in piazza Nievo, ai Passi, ha notato quella cabina aperta e svuotata di quel defibrillatore diventato il simbolo di un quartiere che, attraverso la solidarietà, cerca di combattere “quell’isolamento” che da sempre lo contraddistingue. A poco meno di un mese dal furto di uno strumento salvavita a Tirrenia, i ladri di defibrillatori hanno messo a segno un altro colpo. La scorsa notte hanno prelevato dalla cabina di piazza Nievo il defibrillatore installato ai Passi. I malviventi non hanno dovuto né scassinare, né forzare la colonnina dove era installato che, secondo la normativa, deve rimanere accessibile in ogni momento. Un furto che ha fatto indignare il quartiere, che nei mesi scorsi si era mobilitato per cercare di far fronte alla continua emergenza in cui vivono i residenti della zona, isolata dal passaggio a livello dal resto della città e che, spesso, risulta di intralcio anche all’eventuale passaggio dei soccorsi.
Il defibrillatore era stato donato lo scorso marzo dall’associazione Kiwanis Club di Pisa durante la “Festa della prevenzione” organizzata dal comitato I Passi, dal Ctp 6 e dalla CecchiniCuore Onlus, l’associazione del dottor Maurizio Cecchini da anni impegnata nella diffusione e nell’installazione dei defibrillatori in scuole, palestre e luoghi pubblici. L’iniziativa, promossa in collaborazione con Pubblica Assistenza, Uisp, Avis, Grande Gio Onlus, Coldiretti e Campagna Amica, sarebbe dovuta servire a raccogliere fondi per acquistare uno strumento salvavita da installare nel quartiere: obiettivo raggiunto pochi giorni prima, quando l’associazione Kiwanis ha risposto all’appello donando il defibrillatore portato via la scorsa notte.
Il Comitato di quartiere ha deciso quindi di utilizzare i fondi raccolti per acquistare uno strumento salvavita da donare al quartiere di Gagno (l’iniziativa si concretizzerà nelle prossime settimane con l’installazione del defibrillatore in via San Jacopo), iniziando una “staffetta” solidale tra quartieri con l’obiettivo di cardio-proteggere l’intera città. «Un atto bruttissimo, oltre che incivile», commenta indignato Michele Fabozzi, presidente del Comitato di quartiere che nei prossimi giorni si riunirà per individuare un luogo più sicuro (probabilmente nei pressi del circolo Arci) per installare un nuovo defibrillatore che la Cecchini Onlus si è detta disponibile a donare.
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