Attenzione
Morto a 17 anni cadendo dallo scooter. Il post della mamma su Facebook
Pisa: dai genitori l’ok alla donazione delle cornee, a Putignano l’ultimo saluto a Gabriele
PISA. Una parte di sé donata agli altri. Distrutti nello strazio per la perdita di un figlio, i genitori di Gabriele Maltinti - il 17enne morto cadendo dallo scooter - hanno autorizzato l’espianto delle cornee. In quelle tragedie che condannano chi resta all’ergastolo del dolore, Roberto Maltinti e Simona Barsotti hanno pensato al prossimo. Una parte di Gabriele vivrà negli occhi di chi riceverà le sue cornee. L’altruismo alimentato dalla consapevolezza che di quel ragazzo con il sorriso a illuminare il volto qualcosa, comunque, resterà. Il funerale di Gabriele è fissato per mercoledì 30 alle 16 nella chiesa di Putignano.
L’indagine. Il personale dell’ufficio Incidenti della polizia municipale ha consegnato l’informativa al sostituto procuratore Flavia Alemi. L’assenza di testimoni al momento dell’incidente rende complessa la ricostruzione dell’episodio. Si procede per ipotesi. I punti fermi sono la perdita di controllo dello scooter in via Le Rene da parte dello studente del Pacinotti e lo schianto contro un albero sulla destra della carreggiata in direzione di via Viadotto. Cosa lo abbia provocato è un mistero. Gabriele stava andando al mare e la sua direzione di marcia era verso l’Aurelia. Domenica è uscito di casa dopo pranzo.
È salito sullo scooter e si è messo in strada per trascorrere il pomeriggio in spiaggia con gli amici. Arrivato a circa 500 metri dall’incrocio di via Viadotto è successo qualcosa che lo ha fatto cadere. Il manto stradale è pessimo in lunghi tratti della via. Nel punto in cui il 17enne non ha più controllato il mezzo il fondo non è granché, ma neanche ci sono quei crateri che, invece, compaiono più avanti. Senza persone che possano raccontare cosa è successo, anche a distanza di centinaia di metri, la causa del fuori strada è affidata alle supposizioni. Gli agenti della municipale sono tornati anche ieri mattina sul luogo dell’incidente, nel punto in cui la postina di Coltano con altri automobilisti a seguire ha incrociato verso le 14,30 una sagoma stesa sull’asfalto e uno scooter poco distante.
Gabriele aveva già perso conoscenza. L’arrivo a Cisanello e una rianimazione disperata dell’équipe medica ha prolungato di qualche ora un’agonia che si è conclusa con il decesso. Non ha mai ripreso conoscenza restando in un limbo durante il quale i familiari si sono aggrappati alla speranza di un miracolo, invocato e solo sfiorato. Lo scooter è andato distrutto nello scontro con l’albero.
Qualche pezzo saltato dal telaio è ancora nei campi. La polizia municipale ha trovato il casco a qualche metro dal corpo esanime del 17enne.
La sorella: «Era in salute». Il post della mamma: "Sono morta con te". I genitori non dovrebbero sopravvivere ai figli. E quando succede il tormento è destinato ad accompagnarli per tutta la vita. Roberto Maltinti, originario del Romito a Pontedera, per tanti anni nella sezione di polizia giudiziaria della Procura, è un maresciallo della tributaria della Guardia di finanza. Conosciuto nell’ambiente delle forze dell’ordine oltre che negli uffici di via Beccaria e del Tribunale. A distanza di neanche di due settimane dalla morte del sostituto procuratore Antonio Giaconi, magistrati e personale della Procura sono piombati di nuovo nello sconforto di un lutto che li colpisce da vicino. La moglie Simona Barsotti è un’amministrativa nella segreteria dell’istituto comprensivo Fibonacci. Affida al profilo Facebook del figlio la sintesi di uno stato d’animo lacerato: «Sono morta con te, amore di mamma». L’icona di un cuore spezzato dice tutto.
Giulia, la sorella di Gabriele, esclude il malore come origine dell’incidente. «Noi pensiamo che abbiamo fatto tutto da solo – dice – magari per il manto stradale sconnesso e poi sia finito contro l’albero. Stava andando al mare. Era una strada che faceva tutti i giorni. Le cause? Possiamo solo fare ipotesi. Abbagliato dal sole, qualche animale gli ha attraversato la strada o è stato sfiorato da un’auto».
Lo studente, iscritto al quarto anno del Pacinotti, aveva giocato a livello agonistico nella Freccia Azzurra e nella Scintilla Pisa Est dove nella categoria Allievi era il capitano della squadra. «Ha giocato a pallone fino all’anno scorso – spiega la sorella –. Poi ha smesso con il calcio. Ora andava in palestra, certificati medici a posto. Non ha mai avuto problemi di salute»,
Il ricordo degli amici. Decine i commenti di cordoglio per Gabriele. La Freccia Azzurra si dice vicina alla famiglia. Due interventi in particolare rendono l’idea di quanto il 17enne avesse trasmesso a chi lo aveva conosciuto e frequentato.
Niccolò Amato scrive: «Un minuto di silenzio. Un minuto di silenzio per te Gabri; capitano, mio capitano. Un grande amico, un grande ragazzo e grande uomo. Oggi sei venuto a mancare a tutti noi che ti abbiamo voluto bene, che ti avremmo voluto ancora vicino. Noi che avremmo voluto vicino un amico carismatico, intelligente, simpatico, mai banale; capace di lasciare un segno incancellabile nella mente e nel cuore di ciascuna persona. Noi che avremmo voluto ancora te. Va' e riposa in pace amico mio, ti ricorderemo per sempre come una grande persona uccisa da questa vita assassina». E Francesco Selmi: «Caro capitano mio, ancora non ci credo, non credo che tutto questo sia potuto succedere proprio a te, sei un ragazzo bravissimo dal quale bisognerebbe prendere esempio sia per il comportamento sia per la simpatia sia per la tua generosità nei confronti degli altri. Ho avuto l'onore e il piacere di conoscerti giocando due anni insieme, due anni indimenticabili che porterò sempre nel cuore. Mi viene da piangere pensando che proprio ieri sera ci siamo incontrati, mi sono inginocchiato davanti a te e poi ci siamo abbracciati visto che era già da un po’ di tempo che non ci si vedeva. Ci siamo salutati con un normale "fai ammodo, ci vediamo presto" perché non avrei mai pensato che tutto ciò potesse accadere. Sono contentissimo del nostro bellissimo rapporto che con il passare degli anni si è rafforzato sempre di più. Mi mancherai da morire. Ti voglio tanto bene. Riposa in pace dottore del mio cuore».
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