Il Tirreno

Pisa

Ucciso a 43 anni da un infarto combattente del Gioco

Ucciso a 43 anni da un infarto combattente del Gioco

Il corpo senza vita di un 43enne trovato in casa. Il padre era morto alla stessa età. Bagnino, ex titolare di una gioielleria, lavorava nella sicurezza dei locali notturni

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PISA. Lo hanno trovato in casa dopo aver sperato che quelle telefonate senza risposta potessero essere un banale contrattempo. Non era così. Un malore, con ogni probabilità un infarto, lo ha ucciso nel silenzio della sua abitazione a La Vettola.

Le chiamate al cellulare degli amici sono state la spia di un qualcosa che poteva essere serio. La conferma è arrivata nella tarda mattinata con la scoperta del cadavere di Sergio Esposito, 43 anni. Le coincidenze infauste della vita: il padre era morto per un infarto alla sua stessa età.

Il medico del 118 ha accertato il decesso per cause naturali. Sul posto anche i carabinieri e i vigili del fuoco. Nessun mistero, ma i riscontri necessari per capire cosa fosse successo. Il magistrato di turno non ha ritenuto di dover disporre l’autopsia.

Sergio da oltre dieci anni si era avvicinato al Gioco del Ponte nei “suoi” Dragoni. Un legame forte visto che abitava a La Vettola. Per nove anni ha indossato la cotta biancoverde della squadra di San Piero. Nell’edizione del giugno scorso era passato nei Delfini.

Inconfondibile per la sua coppola in stile scozzese e i suoi capelli lunghi (uno dei suoi soprannomi era Vichingo) era anche tifosissimo del Pisa.

La notizia ha subito fatto il giro della città e sui social sono stati pubblicati messaggi di cordoglio. Tra i primi quello del capitano del San Marco, e consigliere militare di Mezzogiorno nell’edizione 2017 del Gioco, Cristiano Scarpellini. Anche da parte degli “avversari” parole di sconforto per l’improvvisa morte di Esposito. Senza parole il magistrato dei Dragoni Michele Paradiso: «Era uno dei nostri da sempre - dice – anche se quest’anno era salito con i Delfini».

Era un bagnino provetto, istruttore di salvataggio e spesso aveva partecipato ai concorsi per eleggere Mister Bagnino raggiungendo le prime posizioni. Diplomato ragioniere, in passato aveva gestito la gioielleria di famiglia - lo zio ha un negozio in Corso Italia – e negli ultimi tempi dopo i trascorsi in una cooperativa di giardinaggio la sua attività principale era quella della sicurezza nei locali notturni.

La salma si trova alla Pubblica Assistenza in via Bargagna in attesa di stabilire luogo e data dei funerali. (d.b.;p.b.)
 

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