La protesta
In arrivo due pupazzi destinati al bimbo malato di tumore
di Pietro Barghigiani
“Il Tirreno” li spedirà alla famiglia inglese derubata in città La mamma di Edward: «Vi ringrazio davvero di cuore»
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PISA. Per gli originali servirebbe un miracolo. L’alternativa percorre vie più pratiche e terrene: regalare due nuovi pupazzi ai fratellini inglesi, di cui uno malato di tumore, derubati delle valigie con i loro genitori venerdì scorso in via Pietrasantina. Per Pisa un furto di routine ai danni di turisti che diventa, però, dramma familiare per il valore affettivo del bottino.
In attesa che il destino per una volta sorrida al piccolo sfortunato e riesca a fargli ritrovare il pupazzetto rubato, “Il Tirreno” ha deciso di regalare un sorriso a chi ha lasciato Pisa inlacrime per essere stato privato di una parte di sé. Un koala e un cagnolino, l’animale di peluche a cui era legato Edward, 10 anni, dal novembre 2015 in lotta contro la malattia. Due fagottini pelosi per Edward e Rupert, il fratellino di 7 anni che nel furto ha avuto la sua dose di dolore perdendo anche lui i suoi amichetti. Partiranno per l’Inghilterra dopo aver ricevuto ieri il consenso dei genitori. Un piccolo gesto che vuole riparare un graffio alla memoria che l’esperienza pisana ha impresso nella famiglia inglese.
«Grazie di cuore Tirreno, i bambini saranno felicissimi. Jenny, la mamma che nella disperazione di vedere i suoi figli con il cuore spezzato, ha creato un profilo Facebook,Find Our Stolen Toys in Pisa Italy”, ha postato l’articolo del nostro giornale con la storia del furto di affetti. E ha invitato a diffonderlo in quell’universo social che non è solo odio e dileggio.
A volte sa essere veicolo di una contaminazione positiva di buoni sentimenti. Lo sperano i genitori. Scrive il papà, Ade: «In tutta onestà non so se abbiamo una possibilità, ma dobbiamo provarci. Tornerei a Pisa a caccia tra i cespugli, se sapessi di ritrovarli».
Venerdì scorso la famiglia inglese era a Pisa con Flavia, un’amica originaria della Lunigiana che tanto si è impegnata per divulgare l’appello dei genitori. L’ultimo giorno di una vacanza in Italia decisa per trovare uno svago dopo il comune calvario familiare dei bimbi ricoverati negli Usa per curare un tumore. E proprio dopo aver visto Piazza dei Miracoli e ed essere stati rapiti da quella vertigine di incanto che è la Torre quando sono tornati alla macchina hanno trovato finestrini spaccati e le valigie sparite. Un dramma, soprattutto per i giocattoli. Edward non si separava mai dal suo cagnolino di pezza. Lo portava con sé anche durante le cure in ospedale prima negli Stati Uniti e poi in Inghilterra. Un amico fidato con cui viveva in simbiosi. Un furto commesso da chi non sa cosa significano quei pupazzi non merita di sporcare l’immagine di una città. Edward, Rupert e i loro genitori hanno lasciato Pisa distrutti. Quei due pupazzetti che a breve li raggiungeranno a Seaford, nel sud del Regno Unito, non parlano, ma portano il messaggio di una città di tale bellezza che non può essere oscurata da un topo d’auto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In attesa che il destino per una volta sorrida al piccolo sfortunato e riesca a fargli ritrovare il pupazzetto rubato, “Il Tirreno” ha deciso di regalare un sorriso a chi ha lasciato Pisa inlacrime per essere stato privato di una parte di sé. Un koala e un cagnolino, l’animale di peluche a cui era legato Edward, 10 anni, dal novembre 2015 in lotta contro la malattia. Due fagottini pelosi per Edward e Rupert, il fratellino di 7 anni che nel furto ha avuto la sua dose di dolore perdendo anche lui i suoi amichetti. Partiranno per l’Inghilterra dopo aver ricevuto ieri il consenso dei genitori. Un piccolo gesto che vuole riparare un graffio alla memoria che l’esperienza pisana ha impresso nella famiglia inglese.
«Grazie di cuore Tirreno, i bambini saranno felicissimi. Jenny, la mamma che nella disperazione di vedere i suoi figli con il cuore spezzato, ha creato un profilo Facebook,Find Our Stolen Toys in Pisa Italy”, ha postato l’articolo del nostro giornale con la storia del furto di affetti. E ha invitato a diffonderlo in quell’universo social che non è solo odio e dileggio.
A volte sa essere veicolo di una contaminazione positiva di buoni sentimenti. Lo sperano i genitori. Scrive il papà, Ade: «In tutta onestà non so se abbiamo una possibilità, ma dobbiamo provarci. Tornerei a Pisa a caccia tra i cespugli, se sapessi di ritrovarli».
Venerdì scorso la famiglia inglese era a Pisa con Flavia, un’amica originaria della Lunigiana che tanto si è impegnata per divulgare l’appello dei genitori. L’ultimo giorno di una vacanza in Italia decisa per trovare uno svago dopo il comune calvario familiare dei bimbi ricoverati negli Usa per curare un tumore. E proprio dopo aver visto Piazza dei Miracoli e ed essere stati rapiti da quella vertigine di incanto che è la Torre quando sono tornati alla macchina hanno trovato finestrini spaccati e le valigie sparite. Un dramma, soprattutto per i giocattoli. Edward non si separava mai dal suo cagnolino di pezza. Lo portava con sé anche durante le cure in ospedale prima negli Stati Uniti e poi in Inghilterra. Un amico fidato con cui viveva in simbiosi. Un furto commesso da chi non sa cosa significano quei pupazzi non merita di sporcare l’immagine di una città. Edward, Rupert e i loro genitori hanno lasciato Pisa distrutti. Quei due pupazzetti che a breve li raggiungeranno a Seaford, nel sud del Regno Unito, non parlano, ma portano il messaggio di una città di tale bellezza che non può essere oscurata da un topo d’auto.
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