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caso ragusa: il superteste non si presentava al lavoro 

Gozi torna in carcere, revocato l’affidamento in prova

Gozi torna in carcere, revocato l’affidamento in prova

PISA. Loris Gozi, teste creduto nel processo sul caso Ragusa concluso con la condanna a 20 anni per omicidio di Antonio Logli, è tornato in carcere. Il provvedimento è stato firmato dal magistrato di...

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PISA. Loris Gozi, teste creduto nel processo sul caso Ragusa concluso con la condanna a 20 anni per omicidio di Antonio Logli, è tornato in carcere. Il provvedimento è stato firmato dal magistrato di Sorveglianza secondo il quale Gozi non si sarebbe presentato al lavoro senza giustificato motivo. Loris sostiene di aver avuto problemi di salute e per questo non avrebbe potuto recarsi al lavoro. Lo sostiene il suo legale, Antonio Cozza: «Ci sono certificati medici che attestano l’impossibilità di Loris a lavorare. Sta molto male e il carcere non è il luogo idoneo per le sue condizioni di salute. Non è andato a fare volontariato perché quell’associazione non c’è più. Chiariremo tutti gli aspetti». Il legale ha impugnato la decisione del giudice pisano davanti al Tribunale di Sorveglianza di Firenze che nell’aprile scorso aveva respinto una prima richiesta di revoca dell’affidamento in prova. Gozi era stato arrestato nel dicembre 2015 per una sentenza a 3 anni per furto aggravato di un computer in un’auto diventata definitiva perché mai appellata dal difensore dell’epoca.



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