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Furti del genere sono diventati la regola
PISA. «La vicenda del piccolo e sfortunato Edward e della famiglia inglese in visita alla Torre è solo la punta di un iceberg di azioni criminali che a Pisa sono diventate strutturali, sistematiche,...
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PISA. «La vicenda del piccolo e sfortunato Edward e della famiglia inglese in visita alla Torre è solo la punta di un iceberg di azioni criminali che a Pisa sono diventate strutturali, sistematiche, pianificate».
Lo afferma Federico Pieragnoli direttore ConfcommercioPisa.
«È conclamata e diffusa una vera e propria economia criminale e sommersa che sfrutta al massimo per i propri loschi fini i luoghi turistici per eccellenza della città: furti, rapine, contraffazione, abusivismo commerciale – prosegue –. La risposta di istituzioni e forze dell'ordine di fronte a questi fenomeni devastanti sul piano dell'immagine e dell'accoglienza è debole, disorganica, incostante. Annunci e proclami di interventi e soluzioni sono frequenti, ma abusi, prevaricazione e illegalità continuano ad essere aspetti che impattano in maniera indelebile sull'esperienza di turisti e visitatori che scelgono di visitare la nostra città». Come associazione imprenditoriale ConfcommercioPisa non vuole rassegnarsi all’impotenza e alla rassegnazione, «consapevoli come siamo che se vogliamo dare un futuro turistico alla nostra città, questi fenomeni vanno stroncati senza se e senza ma. Per tornare al piccolo Edward, il nostro sogno è che possa ritrovare in qualche modo i suoi pupazzi, ma a queste condizioni sappiamo che è impresa estremamente improbabile, tanto quanto cominciare a ripristinare un livello decoroso di legalità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Lo afferma Federico Pieragnoli direttore ConfcommercioPisa.
«È conclamata e diffusa una vera e propria economia criminale e sommersa che sfrutta al massimo per i propri loschi fini i luoghi turistici per eccellenza della città: furti, rapine, contraffazione, abusivismo commerciale – prosegue –. La risposta di istituzioni e forze dell'ordine di fronte a questi fenomeni devastanti sul piano dell'immagine e dell'accoglienza è debole, disorganica, incostante. Annunci e proclami di interventi e soluzioni sono frequenti, ma abusi, prevaricazione e illegalità continuano ad essere aspetti che impattano in maniera indelebile sull'esperienza di turisti e visitatori che scelgono di visitare la nostra città». Come associazione imprenditoriale ConfcommercioPisa non vuole rassegnarsi all’impotenza e alla rassegnazione, «consapevoli come siamo che se vogliamo dare un futuro turistico alla nostra città, questi fenomeni vanno stroncati senza se e senza ma. Per tornare al piccolo Edward, il nostro sogno è che possa ritrovare in qualche modo i suoi pupazzi, ma a queste condizioni sappiamo che è impresa estremamente improbabile, tanto quanto cominciare a ripristinare un livello decoroso di legalità».
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