Il dolore
Bando per una nuova spiaggia attrezzata
Calambrone: società ha chiesto al Comune la concessione del tratto di arenile di fronte all’ex colonia Regina Elena
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CALAMBRONE. Calambrone sembra attirare sempre di più. Un altro tratto di arenile ha ricevuto richieste per essere trasformato in spiaggia attrezzata. Per questo si è resa necessaria una delibera della giunta comunale: nell’atto sono contenuti gli indirizzi per l’arenile di fronte all’ex Colonia Regina Elena, nel tratto compreso tra il Bagno dei Paracadutisti e il Bagno La Rondine, «che risulta attualmente - specifica l’atto - libero e non assegnato».
Lo scorso 3 agosto è arrivata al Comune di Pisa una manifestazione d’interesse da parte della società pisana “Il Gabbiano” per ottenere una concessione demaniale per mettere quel tratto di arenile (che tecnicamente rientra nell’ambito 4) a servizio esclusivo dell’attività turistico-ricettiva dell’Hotel Th Green Park Resort. Di fronte a questa richiesta, la giunta comunale ha deliberato come indirizzi per gli uffici della Direzione Patrimonio di prevedere l’assegnazione di quel tratto di arenile attraverso un apposito bando «riservato - si legge nel documento - ai soggetti titolari di strutture turistico ricettive operanti nella zona compresa nell’ambito numero 4 che non risultino già titolari di una concessione demaniale».
Criteri preferenziali di assegnazione del tratto di arenile saranno «la maggiore dimensione in termini di ricettività della struttura richiedente al fine di rispondere alla più alta esigenza turistico-ricettiva» e «il progetto di utilizzo dell’arenile presentato in sede di procedura pubblica sia in termini di qualità che in termini di minor impatto sul territorio». La concessione dell’arenile al soggetto individuato a seguito del bando sarà rilasciata solo dopo che il progetto presentato avrà ottenuto l’autorizzazione dell’Ente Parco San Rossore.
Nell’atto si precisa anche che la concessione «dovrà essere rapportata all’entità dell’investimento del richiedente, ma in nessun caso potrà avere durata superiore ai dieci anni». Il nulla-osta all’emissione di un bando per l’assegnazione deriva anche dal fatto che sussistono «le condizioni minime di accessibilità pedonale in quanto l’accesso all’area è garantito dal percorso pedonale che si diparte dall’accesso al mare». Inoltre viene sottolineato come, anche di fronte alla concessione, «una percentuale non inferiore al 10% del fronte mare dell’intero ambito 4 rimane alla libera fruizione». (f.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Lo scorso 3 agosto è arrivata al Comune di Pisa una manifestazione d’interesse da parte della società pisana “Il Gabbiano” per ottenere una concessione demaniale per mettere quel tratto di arenile (che tecnicamente rientra nell’ambito 4) a servizio esclusivo dell’attività turistico-ricettiva dell’Hotel Th Green Park Resort. Di fronte a questa richiesta, la giunta comunale ha deliberato come indirizzi per gli uffici della Direzione Patrimonio di prevedere l’assegnazione di quel tratto di arenile attraverso un apposito bando «riservato - si legge nel documento - ai soggetti titolari di strutture turistico ricettive operanti nella zona compresa nell’ambito numero 4 che non risultino già titolari di una concessione demaniale».
Criteri preferenziali di assegnazione del tratto di arenile saranno «la maggiore dimensione in termini di ricettività della struttura richiedente al fine di rispondere alla più alta esigenza turistico-ricettiva» e «il progetto di utilizzo dell’arenile presentato in sede di procedura pubblica sia in termini di qualità che in termini di minor impatto sul territorio». La concessione dell’arenile al soggetto individuato a seguito del bando sarà rilasciata solo dopo che il progetto presentato avrà ottenuto l’autorizzazione dell’Ente Parco San Rossore.
Nell’atto si precisa anche che la concessione «dovrà essere rapportata all’entità dell’investimento del richiedente, ma in nessun caso potrà avere durata superiore ai dieci anni». Il nulla-osta all’emissione di un bando per l’assegnazione deriva anche dal fatto che sussistono «le condizioni minime di accessibilità pedonale in quanto l’accesso all’area è garantito dal percorso pedonale che si diparte dall’accesso al mare». Inoltre viene sottolineato come, anche di fronte alla concessione, «una percentuale non inferiore al 10% del fronte mare dell’intero ambito 4 rimane alla libera fruizione». (f.l.)
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