Il dolore
Segnala una perdita d’acqua Dopo 40 giorni nessun intervento
CALCI. È siccità grave e non a caso è in vigore un’ordinanza emessa dal sindaco Massimiliano Ghimenti, tesa a impiegare l’acqua potabile per uso soprattutto alimentare. Non di meno sul territorio...
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CALCI. È siccità grave e non a caso è in vigore un’ordinanza emessa dal sindaco Massimiliano Ghimenti, tesa a impiegare l’acqua potabile per uso soprattutto alimentare. Non di meno sul territorio della Valle Graziosa si registrano numerose perdite. Alcuni guasti sono stati riparati, altri invece sono tuttora in corso anche perché esistono problemi legati a vecchie strutture, in primis è chiamato in causa l’acquedotto pubblico, obsoleto in più zone con la conseguenza inevitabile che si verificano perdite anche copiose. I cittadini protestano e si sono fatti sentire in varie forme esprimendo disagio e per lamentare sprechi che poi si riflettono sul costo delle bollette. Punti critici a Sant’Andrea dove perde il grosso deposito e poi guasti a Venezia di Rezzano, Corte Gaggini a Castelmaggiore e al Colle non lontano dal seminario. Nel recente passato si è reso necessario ricorrere all’autobotte per rifornire Tre Colli. Il problema più serio riguarda però la località Le Pescine. Marco Chiletti, noto ristoratore di Montemagno, con Guido Nassi denuncia una situazione che definisce insostenibile che si protrae da oltre 40 giorni. In una lettera indirizzata al sindaco Ghimenti si legge tra l’altro: «La questione riguarda la (mala) gestione dell’acquedotto pubblico, in cui lei sindaco dovrebbe rappresentare i miei interessi di cittadino e di utente, quantunque Acque spa, azienda appaltatrice in monopolio del servizio di distribuzione, continui a rivolgersi a me con l’appellativo tanto inopportuno quanto sgradito di “cliente”».
Marco Chiletti riferisce che il 6 luglio durante un controllo all’acquedotto privato, che rifornisce abitazioni sparse sul monte, si è accorto di una dispersione d’acqua a Le Pescine. Convinto che si trattasse di una questione di sua competenza, si premurò di individuare la perdita. Nello specifico scrive: «Interruppi però le operazioni di scavo quando mi sono reso conto che la medesima non interessava la nostra tubazione, bensì la parallela conduttura pubblica. Ho provveduto a informare gli uffici comunali i quali, altrettanto prontamente inviarono in loco, per preventivo controllo, un operaio che altro non poté fare se non constatare quanto asserito. Partiva subito opportuna segnalazione al gestore». La conclusione: «La situazione è nettamente peggiorata. Nuovamente è stata inviata nota al Comune. A 40 giorni dalla segnalazione, dal sottosuolo continua a scaturire torrente d’acqua, che di recente qualche volenteroso ha provveduto a deviare nel fossato per rimediare al pantano nel frattempo formatosi. Tonnellate di acqua potabile dispersa».
Pierluigi Ara
Marco Chiletti riferisce che il 6 luglio durante un controllo all’acquedotto privato, che rifornisce abitazioni sparse sul monte, si è accorto di una dispersione d’acqua a Le Pescine. Convinto che si trattasse di una questione di sua competenza, si premurò di individuare la perdita. Nello specifico scrive: «Interruppi però le operazioni di scavo quando mi sono reso conto che la medesima non interessava la nostra tubazione, bensì la parallela conduttura pubblica. Ho provveduto a informare gli uffici comunali i quali, altrettanto prontamente inviarono in loco, per preventivo controllo, un operaio che altro non poté fare se non constatare quanto asserito. Partiva subito opportuna segnalazione al gestore». La conclusione: «La situazione è nettamente peggiorata. Nuovamente è stata inviata nota al Comune. A 40 giorni dalla segnalazione, dal sottosuolo continua a scaturire torrente d’acqua, che di recente qualche volenteroso ha provveduto a deviare nel fossato per rimediare al pantano nel frattempo formatosi. Tonnellate di acqua potabile dispersa».
Pierluigi Ara
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