Sicurezza
Daspo ai tifosi pisani, rinnovate le sanzioni
Nonostante la revoca dell'obbligo di firma da parte del gip e la scadenza dei termini per impugnarla, la questura di Firenze spedisce nuove notifiche a tre supporter nerazzurri. Il legale: "E' fantadiritto, il ministero intervenga"
PISA. Rinnovate le diffide ai daspati per i “fatti di Empoli”. Una nuova doccia fredda per i tifosi nerazzurri per cui a gennaio era scattato il divieto di partecipare alle gare del Pisa dopo gli scontri con i supporter del Brescia andati in scena al Castellani nel settembre dell’anno scorso. La questura di Firenze ha rinnovato i daspo con obbligo di firma dopo che il gip del tribunale di Firenze avevano accolto la richiesta di sospensione del provvedimento in attesa dell’esito del ricorso al Tar presentato contro i provvedimenti.
Le notifiche – secondo quanto si apprende dagli avvocati dei supporter nerazzurri - riguardano per ora tre dei circa venti tifosi a cui il tribunale di Firenze aveva revocato l’obbligo di firma. E sarebbero veri e proprio daspo, non solo rinnovi della misura restrittiva. Ma non è escluso che nelle prossime ore possano giungere anche ad altri. In tutto erano stati 87 i destinatari di daspo a gennaio, ma non tutti si erano visti comminare anche l’obbligo di recarsi in questura ogni giorno. I nuovi daspo sono una doccia fredda anche per i legali. Arrivano a tempo scaduto, poiché erano già trascorsi i termini per la questura fiorentina utili a poter impugnare la decisione del gip in Cassazione oppure ad osservarla. Ma proprio in ragione di quello che il questore ritiene un errore del giudice, avrebbe rispedito i divieti di partecipare alle partite.
“Quello che sta accadendo ai tifosi del Pisa rientra nel fantadiritto. In 23 anni di professione non ho mai visto una Questura non accettare il giudicato. Dovrebbe intervenire il Ministero dell'Interno", dice Lorenzo Contucci, che insieme a Andrea Bottone e Giulia Padovani assiste molti dei tifosi.
“Come già tutti sanno – scrive la Curva Nord - i giudici del tribunale di Firenze hanno accolto gran parte dei nostri ricorsi contro la firma in questura durante le partite, smontando anche pezzo per pezzo la tesi della stessa questura, smentendo in gran parte le accuse e smentendo categoricamente la tesi che si sia trattato di un agguato premeditato. Il daspo purtroppo è rimasto (per quello aspettiamo la risposta del Tar), il giudice poteva solo esprimersi sulla firma, ma il fatto che avesse tolto la firma era già un “principio di giustizia”. La firma va veramente a ledere la libertà di movimento di ogni persona, per noi era già importante questa prima vittoria” E ancora: “Pensavamo fosse finita qui – continuano i tifosi - e invece in pieno agosto eccoci recapitare l’ennesima ingiustizia: nuova diffida con firma a chi era stata tolta. Tutto questo è brutalmente illegale: il gip si è già espresso sulla posizione di ognuno di noi, avendo redatto un’ordinanza con la quale non veniva convalidato il provvedimento del questore di Firenze, spiegando nel merito le ragioni per le quali ciò non veniva fatto. Con un atto giuridicamente più che discutibile, la questura di Firenze cerca ora di rimettere in moto l’intero meccanismo, non curandosi del giudicato. Con i nostri legali ci stiamo muovendo con ricorsi di urgenza: tutto quello che stanno facendo è illegittimo e illegale. E sta avvenendo in sordina in un momento dell’anno in cui può passare inosservato perché tutti sono in ferie”.
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