Il Tirreno

Pisa

Barelle esaurite a Cisanello

Barelle esaurite a Cisanello

Ambulanze con paziente a bordo costrette ad attendere fuori dal pronto soccorso

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. La storia si ripete ogni volta che al pronto soccorso di Cisanello ci sono numerosi arrivi in momenti in cui l’ospedale è al completo. Se non ci sono posti letto per i ricoveri è possibile che i pazienti si trovino a dover restare a lungo nei corridoi del pronto soccorso. Puntualmente è quello che è accaduto la mattina di Ferragosto, a cominciare dalle undici in poi. Con il risultato che alcune ambulanze inviate dal 118 (la centrale è a Livorno) a Cisanello sono poi rimaste bloccate per più di un’ora in quanto non potevano lasciare il paziente. Motivo? Non c’erano barelle su cui trasferire le persone trasportate. Quale sia la causa del problema pare che sia difficile da scoprire visto che, nonostante si tratti di un problema già emerso e denunciato, poi la soluzione non viene trovata. Un paziente arrivato alle 12 con un’ambulanza della Croce Rossa di Pisa alle 13 non era ancora stato trasferito su una barella dell’ospedale; stessa sorte per un altro trasportato nell’ospedale pisano dalla Pubblica assistenza di Livorno alle 12.15. Tutto questo, come è facile immaginare, crea difficoltà a cascata in quanto poi chi deve gestire le emergenze sul territorio si trova con i mezzi bloccati anche se di fatto potrebbero avere già concluso il servizio. L’equipaggio però non può tornare nelle associazioni o comunque alla base di partenza a causa “indisponibilità” barelle. Chi si è trovato ad assistere alle lunghe attesa racconta di un clima di ansia, unito al fatto che si parla di soccorsi avvenuti in un giorno di festa e di grande caldo. Senza contare che anche per le associazioni di volontariato questo non un periodo facile che le assenze dovute alle ferie si fanno sentire. Di conseguenza è poco comprensibile che la carenza di barelle – se di questo si tratta, perché il problema potrebbe essere dovuto ad una semplice disorganizzazione – rischi di mettere in crisi la risposta del sistema-emergenze.

La stessa difficoltà è stata segnalata più volte, ed era stata al centro di una “denuncia” pubblica anche due anni fa. Alcuni pazienti erano rimasti in attesa sulle ambulanze davanti al pronto soccorso perché il reparto si era ritrovato senza barelle. Proprio come la mattina di Ferragosto. Ed era stato spiegato che il problema sarebbe stato risolto. Ma che comunque poteva capitare di nuovo. In presenza di più accessi di barellati in contemporanea, è necessario far attendere gli ambulanzieri prima che il malato possa accedere al triage. In teoria è facile. Più difficile è spiegarlo a chi ha un problema di salute e, appunto, si rivolge ad una struttura ospedaliera. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web