Il Tirreno

Pisa

CONFESERCENTI 

«Usiamo le squadre antisommossa»

Veronese: se difendere la legge è da populisti, allora noi lo siamo

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PISA. «Quando si parla di certi fatti di cronaca, spesso c’è il rischio di cadere nel populismo. Ma se rivendicare il rispetto della legge per una convivenza civile vuol dire essere populisti, ebbene, noi lo siamo». Anche Antonio Veronese, presidente di Confesercenti dell’area pisana, va all’attacco e sembra rimproverare alle istituzioni una stagione di immobilismo. «Dispiace ammetterlo, ma la città è ostaggio dell’abusivismo e nonostante gli appelli di Confesercenti nelle riunioni dei comitati di ordine pubblico la situazione è diventata insostenibile». Gli abusivi da «decenni occupano luoghi strategici della città nella indifferenza di tutti». Per risolvere il problema, dice, occorrono strumenti più incisivi. «Nel 2013, per smantellare le bancarelle al Duomo, contro le famiglie di operatori che pacificamente e legittimamente rivendicavano una ricollocazione idonea, furono impiegate le squadre antisommossa. Usiamole anche per gli abusivi», chiede Veronese. «I tempi sono maturi per estirpare la dilagante microcriminalità. Occorre grande apertura verso migranti che fuggono da guerra e fame ma se l'accoglienza è un dovere umanitario, delinquere è un reato che deve significare l'immediata espulsione dal Paese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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di Redazione Pisa