Il dolore
Va a rubare col figlio minorenne
Preso con il 14enne a Gagno grazie ai cittadini: avevano un furgone con guida all’inglese
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PISA. Un furgone Mercedes bianco con il volante a destra a Gagno non può passare inosservato. Se poi si concentra solo su una stradina come Via Piavola a Buti, una striscia di cemento di poche decine di metri fra le case popolari, non può esserci dubbio: «Venite, ci sono dei tipi loschi che fanno avanti e indietro da tutta la sera». Hanno chiamato da almeno dieci case diverse giovedì sera, intorno alle undici, al comando dei carabinieri di Pisa per quel mezzo con la guida all’inglese impegnato in un via vai sospetto. Quando l’hanno fermato i carabinieri però non si aspettavano di trovarsi davanti una gang familiare di ladri.
A bordo non c’era soltanto il bottino di un’incursione in uno dei garage del quartiere, ma anche la prova di “un’educazione criminale”. Accanto a un romeno di 36 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine per aver commesso altri furti e blitz in villa, anche nella zona, qualche tempo fa, c’era il figlio di 14 anni. I due occultavano all’interno del furgone un motore fuoribordo Evinrude 25hp sottratto poco prima in un condominio del quartiere. Erano stati proprio i residenti della zona a insospettirso e a segnalare gli strani passaggi del furgone e a notarne la targa britannica e la guida a destra. Anche se i militari non hanno potuto arrestarli, ma solo denunciarli per ricettazione. Entrambi, anche il ragazzino, di fronte alle richieste di chiarimento dei carabinieri, sono rimasti in silenzio, senza dare una spiegazione alla presenza della refurtiva presente nel mezzo. «Un classico - dicono dal comando provinciale di Pisa - succede sempre così, rimangono in silenzio, senza fornire spiegazioni, o più semplicemente dicono di averlo raccolto dalla strada». Il motore è stato restituito al legittimo proprietario, rintracciato proprio mentre i militari davano la caccia a papà e figlio, il primo senza fissa dimora, il secondo residente a Manchester, ma entrambi comunque in grado di parlare un po’ di italiano. Un uomo proprietario di un gommone che teneva in garage in città il motore fuori bordo. Difficile che i due malviventi siano andati per tentativi. I carabinieri sospettano infatti possa trattarsi di un furto su commissione, ordinato da qualcuno che nelle settimane scorse aveva studiato i movimenti del proprietario.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A bordo non c’era soltanto il bottino di un’incursione in uno dei garage del quartiere, ma anche la prova di “un’educazione criminale”. Accanto a un romeno di 36 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine per aver commesso altri furti e blitz in villa, anche nella zona, qualche tempo fa, c’era il figlio di 14 anni. I due occultavano all’interno del furgone un motore fuoribordo Evinrude 25hp sottratto poco prima in un condominio del quartiere. Erano stati proprio i residenti della zona a insospettirso e a segnalare gli strani passaggi del furgone e a notarne la targa britannica e la guida a destra. Anche se i militari non hanno potuto arrestarli, ma solo denunciarli per ricettazione. Entrambi, anche il ragazzino, di fronte alle richieste di chiarimento dei carabinieri, sono rimasti in silenzio, senza dare una spiegazione alla presenza della refurtiva presente nel mezzo. «Un classico - dicono dal comando provinciale di Pisa - succede sempre così, rimangono in silenzio, senza fornire spiegazioni, o più semplicemente dicono di averlo raccolto dalla strada». Il motore è stato restituito al legittimo proprietario, rintracciato proprio mentre i militari davano la caccia a papà e figlio, il primo senza fissa dimora, il secondo residente a Manchester, ma entrambi comunque in grado di parlare un po’ di italiano. Un uomo proprietario di un gommone che teneva in garage in città il motore fuori bordo. Difficile che i due malviventi siano andati per tentativi. I carabinieri sospettano infatti possa trattarsi di un furto su commissione, ordinato da qualcuno che nelle settimane scorse aveva studiato i movimenti del proprietario.
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