Gioco
Pisa a secco, nella notte tagliato il "tubone". E alle 18 torna l'acqua
Finiti i lavori per la costruzione del bypass necessario a ridare acqua alla città. Il vicesindaco annuncia il ritorno alla normalità prima del tempo
PISA. Si è concluso secondo copione il maxi-intervento sulla condotta DN1000 che attraversa il Serchio tra Rigoli e Avane. Al termine delle accurate operazioni di lavaggio, disposte nella mattina di giovedì 10 agosto, i tecnici di Acque SpA hanno proceduto al progressivo ripristino dell’erogazione idrica, con i livelli di servizio che torneranno sui normali standard con un paio d’ore di anticipo, intorno alle 18. Merito della bontà delle lavorazioni eseguite in notturna sul “tubo del mille”, infrastruttura chiave per l’approvvigionamento del territorio pisano al centro dell’importante operazione di completo recupero della funzionalità idraulica e strutturale.
Il vicesindaco di Pisa, Paolo Ghezzi, ha annunciato il ritorno alla normalità alle 17,30, due ore e mezzo prima delle 20, l'orario previsto inizialmente. Ecco cosa ha detto:
Certamente alle 18, presso la maggior parte delle utenze, l’acqua tornerà a scorrere dai rubinetti. Da lì a poco, si prevede un ritorno alla normalità su tutta la rete, chiudendo così una due giorni cruciale per la condotta DN1000 e più in generale per il miglioramento del servizio idrico per la città di Pisa. In occasione dei lavori programmati tra mercoledì e giovedì sono stati infatti installati e messi in funzione anche due bypass, che consentiranno la possibilità di svolgere, in futuro, le successive fasi dei lavori senza causare ulteriori interruzioni idriche. In particolare, nei prossimi mesi, si procederà all’attività di “relining” della tubazione (vale a dire l’inserimento interno di una speciale “calza” strutturale, di materiale adatto al contatto con l’acqua), per il completo ripristino dell’infrastruttura.
Durante tutta la giornata il personale di Acque SpA, i tecnici dell’amministrazione comunale e le associazioni di volontariato hanno monitorato i lavori e la capillare organizzazione dei punti di approvvigionamento idrico sostitutivo: non si sono registrate particolari criticità, grazie al coordinamento di tutti coloro che hanno preso parte all’iniziativa, che fossero su strada, presso le strutture sensibili o nella Sala operativa della Protezione Civile. Qui, nel corso della mattina, il presidente di Acque, Giuseppe Sardu, e il vicesindaco Paolo Ghezzi, hanno fatto il punto della situazione, rimanendo poi per tutta la giornata in stretto contatto con i tecnici.
“Aver progettato, preparato e eseguito con successo un intervento di questa portata, di obiettiva complessità per posizione, materiali e tipo di lavorazioni, in una città dell’importanza di Pisa, è motivo di grande soddisfazione”, commenta Sardu. “Per questo - aggiunge il presidente di Acque - ringrazio tutti i nostri tecnici impegnati nel cantiere. Un sentito grazie all’amministrazione comunale, che ha fornito un fondamentale sostegno anche nei giorni precedenti all’intervento, e soprattutto ai cittadini, dimostratisi pazienti e collaborativi”.
“Ritorniamo alla normalità con alcune ore di anticipo rispetto a quanto previsto – sottolinea il vicesindaco Ghezzi – Tutto è andato per il meglio, grazie alla collaborazione di tutti. Pochi disagi e ottima organizzazione a supporto delle esigenze dei cittadini e dei turisti. Un ringraziamento – prosegue – a coloro che hanno operato per tutta la notte e per la giornata di oggi, e a tutti gli esercenti che pur con qualche difficoltà hanno garantito il servizio ai tanti visitatori della nostra città. Abbiamo dato ulteriore prova – conclude Ghezzi – di capacità di pianificazione e di efficacia nel metterla in pratica”.
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I lavori. Per ridurre i pur inevitabili disagi agli utenti, e per contenerli in un arco di tempo il più limitato possibile, le squadre di Acque SpA hanno cominciato le operazioni nella serata di ieri, per poi proseguire le attività durante tutta la notte. I lavori sul “tubo del mille” hanno compreso la realizzati dei bypass: è tramite questi due tubi dal diametro di 30 cm che nelle prossime ore l’acqua riprenderà a scorrere, ed è grazie a questo espediente che le successive fasi dei lavori, nei prossimi mesi, non causeranno ulteriori interruzioni idriche alla città di Pisa.
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Ripristino forse anticipato. Nonostante la complessità legata sia agli aspetti logistici, sia alla delicatezza delle lavorazioni (che hanno richiesto un alto livello di specializzazione da parte delle squadre di Acque SpA), l’intervento si è chiuso in modo positivo e le tempistiche stanno rispettando il cronoprogramma previsto. Nel corso della mattinata sono state quindi eseguite le attività di flussaggio, operazioni molto lente che hanno l’obiettivo di ridurre l’incidenza dei fenomeni di torbidità (fenomeni comunque del tutto fisiologici in caso di interruzioni idriche prolungate). Successivamente, in modo graduale, si procederà al ripristino dell’erogazione idrica, ancora previsto per le ore 20, anche se il presidente di Acque Giuseppe Sardu annuncia che l'acqua potrebbe tornare nelle case anche prima. "Forse è possibile un ripristino anticipato, ma è ancora presto per dirlo, attendiamo". [[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.15714765:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2017/08/10/news/citta-a-secco-tra-cisterne-e-sacche-da-cinque-litri-1.15714765]]
Autobotti e sacche. Sul fronte dell’approvvigionamento idrico alternativo, prosegue il monitoraggio, dalla Sala operativa della Protezione Civile, delle principali utenze sensibili (ospedali, aeroporto, etc.), alle quali, in caso di necessità, sarà garantito il rifornimento tramite autobotti nel corso di tutta la giornata. Ai quindici punti di approvvigionamento idrico sostitutivo attivati nel territorio comunale di Pisa si registra un’affluenza nella norma e ordinata, a dimostrazione di come la maggior parte dei residenti si sia premunita con piccole scorte d’acqua e di come gli utenti stiano seguendo le indicazioni per un rifornimento ponderato. Anche queste postazioni (cisterne e punti di prelevamento sacchi di 5 litri) sono costantemente monitorate: resteranno a disposizione di cittadini, turisti e commercianti fino al ripristino del servizio.
Al numero verde di Acque SpA, al quale ci si può rivolgere per ogni ulteriore chiarimento o aggiornamento (800983389) sta arrivando un numero molto limitato di chiamate, tutte gestibili dagli operatori del call center aziendale per l’occasione potenziato con un numero di addetti superiore rispetto ai normali standard quotidiani.
Disagi regolari. "La fase più difficile è superata - dice Paolo Ghezzi, vicesindaco con le deleghe alla protezione civile del Comune nella conferenza stampa di mezzogiorno - Torneremo presto alla normalità. E i dsagi sono stati inferiori del previsto. Questa emergenza forse ci ha dato modo di riflettere su un uso più consapevole dell'acqua. Anche alle autobotti non c'è stato l'assalto, evidentemente i cittadini si sono premuniti facendo scorta nei giorni scorsi".
I bagni chimici. Per far fronte al blackout idrico, l'amministrazione ha installato 40 bagni chimici lungo l'asse turistico del centro cittadino. "Dalle 6 alle 8 sono stati piazzati tuttu i Sebach - dice Ghezzi - Ovviamente, chiariamolo subito, ci rimarranno solo un giorno. Da domani non ci saranno più". Anche se in Corso Italia, gli esercenti lamentano ritardi nel posizionamento dei servizi. "Qui in piazza Santa Caterina - dicono i titolari del bar Drago - sono stati portati solo alle 12, prima ci siamo dovuti sorbire le lamentele dei turisti"
Il taglio del tubone. Le fasi cruciali per il completo ripristino dell’infrastruttura sono state svolte questa notte: alle 22 di ieri la chiusura dell’acqua, cui hanno fatto seguito i primi abbassamenti di pressione. Non appena la condotta è stata svuotata, le squadre di Acque Servizi, alla presenza del personale di Acque SpA e Ingegnerie Toscane, hanno quindi iniziato il lavoro vero e proprio, con il “taglio” in alcuni punti della tubazione dal diametro di un metro, la dismissione di varie porzioni di condotta e l’inserimento di pezzi speciali per sostituirle.
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