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Personale, attacco alla giunta

Personale, attacco alla giunta

I sindacati: «Gestione unilaterale senza trasparenza, né democrazia»

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SAN GIULIANO TERME. «Dipendenti esasperati per la gestione del personale».

Lo affermano in una nota congiunta Marco Menicucci Cgil Fp, Cinzia Ferrante Cisl Fp e Brunello Fidanzi Uil Fpl.,

«Tutto questo è dovuto alle difficilissime relazioni sindacali tenute in modo particolare negli ultimi due anni, che hanno portato all’adozione di atti unilaterali da parte dell’amministrazione comunale eludendo la possibilità di trovare soluzione condivise con i rappresentanti dei lavoratori come nelle normali trattative sindacali – scrivono i sindacalisti –. Quanto sopra ha determinato un quadro contrattuale che non risponde ai canoni di contrattazione decentrata prevista dalle normative vigenti. Ad oggi, purtroppo, non esiste un contatto integrativo normativo ed economico condiviso che disciplini i vari istituti contrattuali come le progressioni economiche orizzontali, la produttività per il personale, le indennità per specifiche responsabilità».

Secondo Cgil, Cisl e Uil «c’è una gestione unilaterale nella distribuzione delle risorse economiche disponibili per il personale, il quale percepisce imposizioni da parte dell’amministrazione non democratiche e obiettive, senza criteri trasparenti e oggettivi come dovrebbe essere nella gestione di una pubblica amministrazione».

I sindacati ricordano che già a novembre 2016 c’era stata la rottura con la delegazione trattante di parte pubblica e le organizzazioni sindacali sfociata nella proclamazione di uno stato di agitazione del personale, tutt’ora in essere, con un tentativo di mediazione del prefetto non andato a buon fine.

«Queste difficoltà sono dovute principalmente alla rigidità della delegazione trattante di parte pubblica poco incline a riconoscere il lavoro svolto in questi anni dal personale dipendente – proseguono – che ha operato in assenza di una vera e continua direzione gestionale, sottovalutando i tagli della dotazione organica grazie al mancato turn over dal 2010 e che ha determinato maggiori carichi di lavoro a fronte di personale insufficiente a gestire i servizi all’utenza. Rileviamo la mancanza di corrette relazioni sindacali improntate a criteri di buona fede e trasparenza come da dettato contrattuale. Il persistere di questa anomala situazione, una vera “mosca bianca” rispetto al panorama degli enti locali del comprensorio pisano, ci costringerà a iniziative e a rivendicazioni, sempre più incisive, per il rispetto dei diritti dei lavoratori che potrebbero avere conseguenze negative sull’erogazione dei servizi al cittadino, fino ad arrivare alla proclamazione di uno sciopero».



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