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Pisa

Plastica e carta per ridurre i disagi ai clienti

Plastica e carta per ridurre i disagi ai clienti

Rubinetti a secco, niente stoviglie in bar e ristoranti Quindici punti per fare scorte e 36 bagni chimici 

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PISA. Nessuna possibilità di spostamento dei lavori che porteranno all’interruzione idrica di giovedì, ma un piano di emergenza capillare per ridurre al minimo i disagi alla cittadinanza e in particolare alle attività commerciali.

È l’esito di una nuova riunione tecnica che ieri mattina si è svolta a Palazzo Gambacorti tra Acque Spa, amministrazione comunale, Protezione civile e le associazioni di categoria Federalberghi, Confesercenti, Confcommercio e Confalberghi.

«È stato un incontro operativo – è il commento di Palazzo Gambacorti al termine della riunione - che si è svolto con la massima collaborazione con l’obiettivo di spiegare al meglio ai turisti la situazione e di contenere i disagi». Per venire incontro alle richieste soprattutto di alberghi, ristoranti e bar, ci saranno 15 punti di distribuzione di acqua, tramite cisterna o sacche da 5 litri, sparsi sul territorio comunale interessato dall'intervento (sono esclusi il litorale e San Piero a Grado).

Questa l’ubicazione delle cisterne: via Rindi, piazzale dello Sport, piazza Caduti di Cefalonia lato viale delle Piagge, parcheggio via Paparelli, piazza San Antonio, via Isola di Giannutri incrocio via Livornese, via Montanelli cavalcavia Sant'Ermete. Questi invece i punti di distribuzione delle sacche: Misericordia via Gentile da Fabriano, Pubblica Assistenza Pisa via Bargagna, Pubblica Assistenza Riglione via Fiorentina, Croce Rossa via Castaldi, Punto Acque via Frascani, piazza XX Settembre, piazza della Fornace Oratoio e via Putignano presso la Parrocchia S. Bartolomeo. Per quanto riguarda i servizi igienici è stata concordata l'ubicazione sull’asse turistico dalla stazione a via Pietrasantina dei 36 bagni chimici, 18 dei quali accessibili ai diversamente abili. Acque ha fornito agli esercenti i contatti di ditte specializzate nei rifornimenti idrici.

È stato inoltre redatto un volantino in italiano e inglese, comprensivo di scuse, che gli albergatori e gli esercenti distribuiranno ai clienti per informarli sui motivi del disagio e sugli effetti pratici con i consigli utili da adottare. Sarà attivo, infine, il numero verde di Acque 800 983 389.

«Rimaniamo convinti che la data scelta non sia quella più adatta e che un maggior preavviso sarebbe stato necessario – commenta Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti – ma a questo punto bisogna pensare a rendere minori i disagi alle attività commerciali e alle strutture ricettive. In tanti ci hanno contattato per comunicarci delle disdette, ma anche della volontà di rimanere aperti ed offrire il loro servizi seppur in piena emergenza. Acque e il Comune hanno predisposto un volantino specifico per i turisti e una mappatura dei punti idrici, che abbiamo inviato a tutti gli associati». E tra le emergenze segnalate anche quella di una produzione di rifiuti anomala per coloro, ad esempio, che sceglieranno di utilizzare stoviglie di plastica o carta. A tale proposito l’ufficio ambiente del Comune monitorerà i cassonetti interrati del centro storico, pronto a svuotarli in caso di rapido riempimento: le stoviglie in plastica vanno conferite come multimateriale, mentre tovaglioli e tovaglie di carta usate nell’organico.

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