Sicurezza
Mondiali di atletica: quinto posto e primato personale per Daniele Meucci
L'oro nella maratona è stato vinto dal keniano Geoffrey Kipkorir Kirui che ha corso in 2h '08 ''27
PISA. Quinto posto al fotofinish (e non sesto) e primato personale per il pisano Daniele Meucci ai mondiali di Londra. L'oro nella maratona è stato vinto dal keniano Geoffrey Kipkorir Kirui che ha corso in 2h '08 ''27. Al secondo posto l'etiope Tamirat Tola, bronzo al tanzaniano Alphonce Felix Simbu. L'azzurro Daniele Meucci ha chiuso al quinto posto, secondo degli europei dietro al britannico Callum Hawkins che si è piazzato quarto. La classifica è stata parzialmente modificata dai giudici di gara. Inizialmente Meucci era stato dato per sesto e il keniano Kipketer per quinto. Poi rivendendo l'arrivo al fotofinish hanno invertito le posizioni dei due, ovvero Meucci - sia pur di un niente - ha superato prima del keniano la seconda delle due linee gialle che indicavano il traguardo.
L'ingegnere pisano porta a termine i suoi 42,195 chilometri in 2h10:56, ritoccando di 12 secondi il primato personale che nel 2014 a Zurigo lo aveva condotto al titolo europeo (2h11:08). Ritirato dopo il trentesimo chilometro l'altro italiano in gara Stefano La Rosa. "Sono davvero contento - dichiara Meucci, visibilmente commosso - perché oggi finalmente ho corso come volevo e ce l'ho messa tutta. stata una gara molto difficile da interpretare, un saliscendi continuo con vento spesso contrario. Non sono andato subito dietro agli uomini di testa perch in base alle mie sensazioni hanno accelerato troppo presto, infatti sono rimasto sul mio passo e poi ho recuperato posizioni. L'unico rammarico potrebbe essere di aver cambiato ritmo un po' tardi, ma ho dato tutto quello che avevo dentro. Peccato solo per non aver afferrato il quinto posto, ci ho provato fino in fondo e sarebbero bastati appena dieci metri in più, ma gli ultimi chilometri li ho corsi senza quasi sentire le gambe".
"Quest'anno ho sofferto tanto e non sapevo se sarei tornato a correre la maratona - dice ancora Meucci cominciando a piangere -, invece il mio allenatore Massimo Magnani ci ha creduto e mi ha assistito ogni giorno. Anche se nelle ultime due settimane non ha potuto essermi vicino, oggi con il cuore era qui e ha corso con me. Le gare uomo contro uomo mi esaltano, ci vuole esperienza e ogni volta pu succedere di tutto. La scelta della maratona stata giusta: nel 2013 ai Mondiali sono arrivato diciannovesimo nei 10.000 metri su pista, oggi sono quinto e alla vigilia ci avrei messo la firma. Credo di aver dimostrato che posso correre la maratona, dopo le ultime esperienze difficili, e che gli avversari non sono impossibili".
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