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Pisa

Occupazioni abusive, degrado e rifiuti nel casottino in pineta

Occupazioni abusive, degrado e rifiuti nel casottino in pineta

Un tempo sede del personale di vigilanza ora è in abbandono Dopo il sopralluogo dei vigili il Comune promette interventi

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TIRRENIA. Quando costruzioni abbandonate si trovano in luoghi un po’ nascosti e magari anche difficilmente raggiungibili, sono soggette ad occupazione abusiva. E questo è quanto è successo al casottino dell’ex guardiaboschi che si trova all’interno della pineta tra il bagno Lido (Tirrenia) e il bar Giardino di Poppa sulla Litoranea. La struttura, abbandonata da tempo, rientra tra l’altro nell’elenco dei beni alienabili del Comune.

A sollevare la questione è stato il Consiglio Territoriale di Partecipazione del litorale che in proposito ha chiesto un tempestivo intervento della polizia municipale dopo che il vicepresidente Alessandro Burchi (Fi), non solo ne ha scoperto l’esistenza ma anche lo stato di degrado in cui si trova. Il casottino infatti, ormai è completamente aperto perché gli infissi in alluminio sono stati tutti rimossi e rubati mentre i vetri delle finestre devono essere andati in frantumi dato che ne sono stati trovati parecchi pezzi in terra all’esterno.

Una volta entrati dentro, i vigili hanno trovato un gran disordine, i soprammobili e gli oggetti tipici presenti in una casa erano sparsi ovunque, qualcosa era anche rotto e soprattutto, c’erano segni evidenti, come resti di roba da mangiare, del fatto che qualcuno stava occupando o aveva occupato abusivamente quella struttura. All’esterno del casottino sono state ritrovate anche due bombole del gas utilizzate probabilmente per cucinare o per riscaldarsi con delle stufe nei mesi invernali da chi l’occupava abusivamente. Se questo non bastasse, ad aggravare lo stato di degrado di quell’area ci pensano i relitti di due vecchie auto abbandonate e sporcizia disseminata un po’ ovunque all’esterno del casottino. Questa situazione di abbandono ormai deve durare da tempo e per cercare di mettere fine a questo stato di cose, la consigliera comunale Virginia Mancini (Fi – Pdl), ha portato la questione in consiglio comunale con un question time rivolto al sindaco per sapere che cosa intendesse fare per mettere la struttura e l’intera area in sicurezza.

Filippeschi ha assicurato che nel più breve tempo possibile avrebbe fatto chiudere tutti gli accessi alla struttura, fatto rimuovere le carcasse delle auto e l’immondizia. Al momento però, non si è ancora intervenuti. Sono in molti sul litorale ad avere dimenticato o a non sapere dell’esistenza di questa struttura ben nascosta che proprio per questo si presta benissimo a rifugio di fortuna. Al momento del sopralluogo dei vigili però, al suo interno non c’era nessuno. (d.l.)

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