Sicurezza
Vandali nel parco Imbrattati i giochi e rotta l’illuminazione
Solo pochi giorni fa erano state inaugurate nuove strutture Sergio Di Maio: «I responsabili si facciano avanti per ripulire»
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SAN GIULIANO. Vandali in azione nel parco giochi di Asciano. Solo pochi giorni fa la notizia che il parco si era arricchito di nuove strutture per i più piccoli. Ma sono appunto bastate poche ore perché qualche malintenzionato entrasse in azione per danneggiare un patrimonio della comunità.
A dare l’allarme un cittadino su Facebook che, ignaro dell’accaduto, nell’immediato ha attribuito all’amministrazione le conseguenze dell’incursione vandalica. Ma a chiarire i fatti ci ha pensato il sindaco, Sergio Di Maio.
«Questa mattina (ieri, ndr) - mi è stato segnalato un atto vandalico al parco giochi di Asciano. Qualcuno domenica sera ha imbrattato il vecchio scivolo: un danno ulteriore, dopo quello alla pubblica illuminazione. Come sempre, in queste occasioni, alcuni cittadini si sono subito lamentati per il presunto disinteresse del Comune. Altri invece hanno puntato il dito contro l’inciviltà dei responsabili del gesto, facendo presente che il Comune non più tardi di venerdì ha installato nel parco un nuovo gioco ed effettuato il terzo taglio dell’erba una decina di giorni fa. Qualcuno ha anche ricordato che già lo scorso febbraio il gioco in questione fu imbrattato con scritte volgari ed ingiuriose che il Comune fece prontamente cancellare».
Non è insomma la prima volta che balordi, approfittando del buio, si divertono a danneggiare i giochi con al conseguenza che poi, per rimediare, vengono spesi soldi della comunità.
«Per danneggiare un gioco, così come altre cose - prosegue il sindaco - ci vuole un minuto: per riparare al danno servono soldi e soprattutto tempo. Poiché per rimediare al danno si spendono soldi pubblici, quindi di tutta la comunità, è necessario infatti seguire un iter ben preciso a tutela sia dei cittadini che degli amministratori». Il danno arrecato la notte scorsa allo scivolo, a cui si aggiunge quello alla pubblica illuminazione, richiederà all’amministrazione pubblica un investimento certamente non ingente ma significativo: circa mille euro, secondo una prima stima del sindaco. Risorse che avrebbero potuto essere impiegate per altre iniziative.
«Vi prego - conclude Di Maio - di non ridurre la cosa ad una “ragazzata”: l’inciviltà contro il bene comune, contro la cosa pubblica, è un gesto inqualificabile contro tutta la comunità. Mi piacerebbe che i responsabili si presentassero alla polizia municipale per assumersi le loro responsabilità e magari proporsi per pulire loro, a proprie spese, lo scivolo. Utopia? No, speranza: è successo recentemente a Livorno, dove un babbo – peraltro in difficoltà economica - si è proposto di aiutare il proprietario di un chiostro distrutto da suo figlio per una “ragazzata”. Un grande e significativo gesto di civiltà su cui in molti dovrebbero riflettere. Colgo l’occasione per informarvi che lo scorso 11 luglio la Giunta ha deliberato a proposito del piano di messa in sicurezza delle aree pubbliche a verde mediante la messa in sicurezza o sostituzione delle attrezzature ludiche. In questa delibera è previsto, per una spesa di 250 euro, il reintegro del sedile dell’altalena del parco di Asciano, anche questo danneggiato a causa di un uso non proprio corretto del gioco…».
A dare l’allarme un cittadino su Facebook che, ignaro dell’accaduto, nell’immediato ha attribuito all’amministrazione le conseguenze dell’incursione vandalica. Ma a chiarire i fatti ci ha pensato il sindaco, Sergio Di Maio.
«Questa mattina (ieri, ndr) - mi è stato segnalato un atto vandalico al parco giochi di Asciano. Qualcuno domenica sera ha imbrattato il vecchio scivolo: un danno ulteriore, dopo quello alla pubblica illuminazione. Come sempre, in queste occasioni, alcuni cittadini si sono subito lamentati per il presunto disinteresse del Comune. Altri invece hanno puntato il dito contro l’inciviltà dei responsabili del gesto, facendo presente che il Comune non più tardi di venerdì ha installato nel parco un nuovo gioco ed effettuato il terzo taglio dell’erba una decina di giorni fa. Qualcuno ha anche ricordato che già lo scorso febbraio il gioco in questione fu imbrattato con scritte volgari ed ingiuriose che il Comune fece prontamente cancellare».
Non è insomma la prima volta che balordi, approfittando del buio, si divertono a danneggiare i giochi con al conseguenza che poi, per rimediare, vengono spesi soldi della comunità.
«Per danneggiare un gioco, così come altre cose - prosegue il sindaco - ci vuole un minuto: per riparare al danno servono soldi e soprattutto tempo. Poiché per rimediare al danno si spendono soldi pubblici, quindi di tutta la comunità, è necessario infatti seguire un iter ben preciso a tutela sia dei cittadini che degli amministratori». Il danno arrecato la notte scorsa allo scivolo, a cui si aggiunge quello alla pubblica illuminazione, richiederà all’amministrazione pubblica un investimento certamente non ingente ma significativo: circa mille euro, secondo una prima stima del sindaco. Risorse che avrebbero potuto essere impiegate per altre iniziative.
«Vi prego - conclude Di Maio - di non ridurre la cosa ad una “ragazzata”: l’inciviltà contro il bene comune, contro la cosa pubblica, è un gesto inqualificabile contro tutta la comunità. Mi piacerebbe che i responsabili si presentassero alla polizia municipale per assumersi le loro responsabilità e magari proporsi per pulire loro, a proprie spese, lo scivolo. Utopia? No, speranza: è successo recentemente a Livorno, dove un babbo – peraltro in difficoltà economica - si è proposto di aiutare il proprietario di un chiostro distrutto da suo figlio per una “ragazzata”. Un grande e significativo gesto di civiltà su cui in molti dovrebbero riflettere. Colgo l’occasione per informarvi che lo scorso 11 luglio la Giunta ha deliberato a proposito del piano di messa in sicurezza delle aree pubbliche a verde mediante la messa in sicurezza o sostituzione delle attrezzature ludiche. In questa delibera è previsto, per una spesa di 250 euro, il reintegro del sedile dell’altalena del parco di Asciano, anche questo danneggiato a causa di un uso non proprio corretto del gioco…».
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