La manifestazione
L’ispettore Berti al traguardo della pensione
Dopo 30 anni nella polizia stradale lascia il servizio: «È una delle specialità più affascinanti»
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PISA. Traguardo della pensione per l’ispettore capo Alessandro Berti, pisano doc, che ieri ha salutato la polizia stradale dopo ben 30 anni di onorato servizio.
Nel 1987 vincitore di concorso, entra nella polizia di Stato ed è destinato al Caps di Cesena per la frequenza del corso Allievi Agenti e del 55° corso di specialità della polizia stradale, dove si distinguerà uscendo primo classificato. Il segnale di una carriera che prometteva bene già in partenza.
Assegnato alla sezione polizia stradale di Pistoia, reparto autostradale di Montecatini Terme, nel 1990 vi rimane per 4 anni “indimenticabili” e nel 1994 è trasferito alla sezione di Pisa per breve tempo per tornare successivamente a Cesena a frequentare il corso per ottenere la qualifica di vice sovrintendente.
L’assegnazione successiva sarà il distaccamento di Volterra ove per 2 anni svolgerà attività di controllo del territorio, controllo esercizi pubblici e comando interinale del distaccamento.
Nel 1996 è di nuovo trasferito a Pisa e promosso alla qualifica di ispettore dove ricoprirà dal 1997 al 2009 il delicato incarico di capo ufficio verbali.
In questo periodo si dedicherà alla formazione professionale riguardante il codice della strada, del personale della Polstrada e quello di altre specialità della polizia di Stato e di altre forze di polizia, del territorio provinciale.
Insignito della medaglia d’oro al merito di servizio e della croce d’argento per anzianità di servizio, collabora dal 2014 al progetto “Icaro” una campagna di sicurezza stradale, promossa dalla polizia stradale con i ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Istruzione e alla Fondazione Ania per la sicurezza stradale, con il coordinamento scientifico del dipartimento di Psicologia della Sapienza, Università di Roma che lo vede impegnato insieme a tanti altri colleghi, nelle aule delle scuole primarie e secondarie e superiori ad insegnare ai giovanissimi le nozioni basilari del codice della strada finalizzate in particolare alla conduzione di velocipedi e dei motocicli.
Nel 2012 partecipa alla rassegna televisiva “Polizia stradale in pillole”. Insomma, una carriera ricca di esperienza e sempre animata dall’impegno di diffondere la cultura della sicurezza in strada, soprattutto con un pensiero ai giovani.
«Lascio con rammarico una delle specialità più affascinanti della polizia di Stato che quest’anno compie 70 anni di attività ed è sempre sulla cresta dell’onda – afferma Berti –. Ringrazio la mia famiglia che mi è stata sempre vicina, i dirigenti, i colleghi e gli amici con cui ho collaborato per anni e che mi hanno fatto apprezzare questo lavoro. Ora mi dedicherò allo studio e al mondo dello sport dove sono inserito da circa 40 anni prima come atleta e poi come istruttore».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Nel 1987 vincitore di concorso, entra nella polizia di Stato ed è destinato al Caps di Cesena per la frequenza del corso Allievi Agenti e del 55° corso di specialità della polizia stradale, dove si distinguerà uscendo primo classificato. Il segnale di una carriera che prometteva bene già in partenza.
Assegnato alla sezione polizia stradale di Pistoia, reparto autostradale di Montecatini Terme, nel 1990 vi rimane per 4 anni “indimenticabili” e nel 1994 è trasferito alla sezione di Pisa per breve tempo per tornare successivamente a Cesena a frequentare il corso per ottenere la qualifica di vice sovrintendente.
L’assegnazione successiva sarà il distaccamento di Volterra ove per 2 anni svolgerà attività di controllo del territorio, controllo esercizi pubblici e comando interinale del distaccamento.
Nel 1996 è di nuovo trasferito a Pisa e promosso alla qualifica di ispettore dove ricoprirà dal 1997 al 2009 il delicato incarico di capo ufficio verbali.
In questo periodo si dedicherà alla formazione professionale riguardante il codice della strada, del personale della Polstrada e quello di altre specialità della polizia di Stato e di altre forze di polizia, del territorio provinciale.
Insignito della medaglia d’oro al merito di servizio e della croce d’argento per anzianità di servizio, collabora dal 2014 al progetto “Icaro” una campagna di sicurezza stradale, promossa dalla polizia stradale con i ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Istruzione e alla Fondazione Ania per la sicurezza stradale, con il coordinamento scientifico del dipartimento di Psicologia della Sapienza, Università di Roma che lo vede impegnato insieme a tanti altri colleghi, nelle aule delle scuole primarie e secondarie e superiori ad insegnare ai giovanissimi le nozioni basilari del codice della strada finalizzate in particolare alla conduzione di velocipedi e dei motocicli.
Nel 2012 partecipa alla rassegna televisiva “Polizia stradale in pillole”. Insomma, una carriera ricca di esperienza e sempre animata dall’impegno di diffondere la cultura della sicurezza in strada, soprattutto con un pensiero ai giovani.
«Lascio con rammarico una delle specialità più affascinanti della polizia di Stato che quest’anno compie 70 anni di attività ed è sempre sulla cresta dell’onda – afferma Berti –. Ringrazio la mia famiglia che mi è stata sempre vicina, i dirigenti, i colleghi e gli amici con cui ho collaborato per anni e che mi hanno fatto apprezzare questo lavoro. Ora mi dedicherò allo studio e al mondo dello sport dove sono inserito da circa 40 anni prima come atleta e poi come istruttore».
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