Il Tirreno

Pisa

Il parcheggio? Nel weekend sul litorale dopo le 11 è un miraggio

di Carlotta Lattanzi
Una lunga fila di auto in sosta a Calambrone (foto Muzzi)
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Una lunga fila di auto in sosta a Calambrone (foto Muzzi)

Tanta voglia di mare a Calambrone anche se per lasciare l’auto o si paga o si rischia la multa

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CALAMBRONE. Un’ultima domenica di luglio, quella del 30 luglio, che molti pisani - di città e provincia - e livornesi hanno deciso di trascorrere al mare. La goldoniana villeggiatura costa troppo o si fa attendere per chi lavora, così molte sono le famiglie che scelgono di concludere la settimana con la tradizionale giornata sotto l’ombrellone.

Una scelta che appare tuttavia, anno dopo anno e settimana dopo settimana, sempre più coraggiosa specialmente per i frequentatori delle spiagge di Calambrone. Infatti, se è vero che il problema della viabilità negli orari di punta – poco prima di mezzogiorno e intorno alle 18 – affligge tutto il lungomare a partire da Marina di Pisa, quella al confine tra Pisa e Livorno sembra essere la zona di maggiore criticità. Occorre, a detta di molti, mettersi in moto di buon mattino e sfidare il torrido Caronte, rinunciando a molto del relax che una famiglia richiederebbe dopo una settimana trascorsa in ufficio. È dalla primavera scorsa che a gran voce viene denunciata la mancanza di aree di parcheggio, specilamente gratuite. Ed è di pochi giorni fa la notizia che anche l’unica strada rimasta senza stalli blu è stata vietata (con appositi cartelli) alla sosta.

Così, la mattina del 30 luglio, ci siamo recati sul posto intorno alle 10 del mattino per verificarne le effettive problematicità. Oltre a constatare l’assenza di significative aree di sosta gratuita, già dopo la prima mezz’ora quasi tutti i parcheggi a pagamento risultavano, di fatto, occupati. A partire dalle 11, tra le auto in doppia fila, in attesa di un posto, cominciavano a levarsi i primi suoni di clacson, dovuti alla comprensibile impazienza sommata all’asfissiante canicola.

Una famiglia, con tanto di materassino gonfiabile in spalla, ci ha poi svelato lo spiazzo in prossimità del segnale stradale di confine “Calambrone” dove, oltre ad alcuni camper e roulotte, molte automobili erano parcheggiate alla meglio. Poco dopo le 11 ogni spazio, compresi quelli riservati ai disabili e le aree di fermata dell’autobus, risultava ormai occupato. Difficile l’accesso alle strade più interne prive di marciapiedi, a causa delle automobili in sosta sui punti di traversa con il lungomare. Alcuni giovani turisti incontrati sulla via del ritorno, ci hanno accompagnato al luogo dove soggiornano, il Campeggio La Pineta. Aggirando l’edificio si giunge in un ampio parcheggio, gratuito per gli ospiti del camping e a pagamento per gli esterni. Tuttavia, anche qui è impossibile lasciare l’auto per chi arriva dopo le 11, se non nella più totale illegalità. Nessuna striscia blu a disposizione, ma i ritardatari sembrano disposti a tutto pur di conquistarsi una domenica sotto l’ombrellone: qualche rocambolesca manovra e i veicoli sono lasciati sull’erba o in una piccola strada senza uscita. E ovviamente rischiano la multa. Come avvenuto per molti anche nella giornata di domenica 30. Calambrone, nonostante gli ultimati interventi di riqualificazione, sembra allora necessitare di ulteriori attenzioni da parte dell’amministrazione, soprattutto in piena stagione.


 

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