Il Tirreno

Pisa

Bambina di 20 mesi punta da una siringa in spiaggia

L'ago ritrovato a Tirrenia
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L'ago ritrovato a Tirrenia

Il racconto della madre: è successo al bagno Rosa a Tirrenia sabato 29 luglio. "Uscendo dall'acqua la bambina ha fatto un metro sulla battigia per andare a prendere il secchiello, ha alzato il piedino e da allora viviamo nel terrore". Dovrà fare le analisi per sei mesi

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TIRRENIA. Una bimba che ha da poco iniziato a camminare, un secchiello, le formine. È un'immagine ricorrente, una di quelle per cui fermiamo il passo mentre passeggiamo sulla spiaggia, mentre ci rilassiamo ascoltando il rumore delle onde, e ci sorprendiamo inondati di meraviglia. Quell'immagine per una mamma e un babbo pisani da sabato sono l'inizio di un incubo che durerà almeno per i prossimi sei mesi. Una bambina di 20 mesi è stata punta da un ago sulla battigia poco dopo le sette di sera in riva al mare all'altezza del bagno Rosa a Tirrenia.

A raccontare la storia è la madre: "Verso le 19 mi trovavo in riva al mare davanti al bagno Rosa a fare il bagno insieme a mia figlia di 20 mesi, al padre della bambina e mio compagno, e mia sorella. Uscendo dall'acqua la bambina ha fatto un metro sulla battigia verso la spiaggia per andare a prendere il secchiello che si trovava proprio davanti a noi ed abbiamo notato che improvvisamente ha tirato su un piedino infastidita ed ha iniziato a scuoterlo: aveva attaccato alla pianta del piede sinistro qualcosa, ma non riuscivamo a capire cosa fosse. Poi abbiamo capito, era uno degli aghi spesso utilizzati per le iniezioni di insulina"

Non c'è stato tempo di pensare. I genitori e la piccolola sono subito corsi in pronto soccorso a Cisanello. "Ci hanno dato la conferma del pediatra del pronto soccorso". "Mia figlia - continua la donna - dovrà così sottoporsi nei prossimi sei mesi ad una serie di prelievi ematici per controllare il suo stato di salute. Da mamma mi trovo con tutte le certezze crollate in un istante. Dubbi, domande, che attanagliano il cervello e che difficilmente troveranno risposta. Perché una persona dovrebbe farsi un'iniezione di insulina e poi abbandonare l'ago sulla spiaggia dove tutti noi camminiamo a piedi nudi e dove è difficile anche scorgere eventuali pericoli? Avrei preferito beccarlo io quell'ago. Ma il punto è che questo ago non avrebbe dovuto esserci".

Adesso, la famiglia della bimba lancia un appello a chiunque possa aver visto qualcosa. "A chiunque magari proprio quel giorno si trovava lì ed ha visto qualcosa, dato il flusso cospicuo delle persone che passavano, e potrebbe, anche in forma anonima, farsi vivo con voi della redazione per farci sapere qualcosa e darci delle risposte". È preoccupata, dice di vivere nel terrore per la piccola ma anche per tutti gli altri bambini. Per questo vorrebbe rivolgersi alle "mamme, ed alle persone in generale, per ricordare il pericolo e prevenire che accada di nuovo magari utilizzando dei sandali anche in spiaggia. Ma soprattutto per arrivare alla coscienza di quella persona, che non curante delle conseguenze, ha abbandonato questo ago in spiaggia. Alla fine di questa triste giornata ci ha rimesso una bambina innocente di soli 20 mesi".

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