Il dolore
«L’eredità che lascia è l’impegno sociale»
di Danilo Renzullo
Oltre trecento persone per l’ultimo saluto alla preside Chiapparelli Il sindaco Marco Filippeschi: «Bisogna far vivere la sua memoria»
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PISA. Lacrime e ricordi. Studenti, insegnanti e dirigenti scolastici. E poi: rappresentanti delle istituzioni e decine di semplici cittadini. L’intera comunità si è stretta attorno ai familiari di Mariangela Chiapparelli, la dirigente scolastica del liceo scientifico Buonarroti scomparsa lunedì scorso all’età di 60 anni.
In oltre trecento si sono ritrovati ieri pomeriggio nella chiesa di Santa Marta per dare l’ultimo saluto ad una persona che non solo era un pilastro della scuola pisana, ma «portatrice di un impegno che si concretizzava quotidianamente nell’aiuto verso i più deboli».
«Ha vissuto fino in fondo come voleva e ha fatto sempre quello che voleva fare», ricorda don Luigi Gabbriellini che ha officiato la messa con la voce rotta dall’emozione. La figlia Silvia seduta accanto al padre Carlo a pochi centimetri dalla bara accenna un sorriso pensando alla madre. Poi ritornano le lacrime.
«A scuola ha speso la maggior parte della sua vita – ha proseguito don Gabbriellini –. Ogni domenica la sua casa era però questa (la chiesa di Santa Marta, ndr). Aveva un carattere forte: mandarti a quel paese era un niente, ma andava bene così perché in lei non c’era ipocrisia. Il suo impegno era concentrato sui più deboli: anziani, poveri e malati. E il suo impegno sociale è ciò che ci ha lasciato e adesso spetta a noi portarlo avanti».
In seconda fila il sindaco Marco Filippeschi. Presenti, tra gli altri, anche il dirigente della Provincia Giovanni Viale e l’assessore alla scuola Marilù Chiofalo. All’esterno della chiesa l’imam Mohammed Khalil ha portato il saluto della comunità islamica.
«Aveva una missione – ha ricordato il primo cittadino –: la scuola pubblica. Ha dato tutto quello che poteva per la scuola pubblica e per l’intera comunità e la sua è stata una grande lezione. Bisogna far vivere la sua memoria e le istituzioni si impegneranno insieme ai colleghi e ai familiari per farlo».
Una corona di fiori donata dal liceo scientifico Buonarrotti e sistemata sul retro del carro funebre ha accompagnato Chiapparelli nel suo ultimo viaggio verso il cimitero della Misericordia di via Pietrasantina.
«È una perdita importante non solo per la scuola, ma per l’intera comunità – ha sottolineato Luigi Sebastiani, provveditore agli studi di Pisa –: un pilastro così è difficile ritrovarlo. Lei era la scuola».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In oltre trecento si sono ritrovati ieri pomeriggio nella chiesa di Santa Marta per dare l’ultimo saluto ad una persona che non solo era un pilastro della scuola pisana, ma «portatrice di un impegno che si concretizzava quotidianamente nell’aiuto verso i più deboli».
«Ha vissuto fino in fondo come voleva e ha fatto sempre quello che voleva fare», ricorda don Luigi Gabbriellini che ha officiato la messa con la voce rotta dall’emozione. La figlia Silvia seduta accanto al padre Carlo a pochi centimetri dalla bara accenna un sorriso pensando alla madre. Poi ritornano le lacrime.
«A scuola ha speso la maggior parte della sua vita – ha proseguito don Gabbriellini –. Ogni domenica la sua casa era però questa (la chiesa di Santa Marta, ndr). Aveva un carattere forte: mandarti a quel paese era un niente, ma andava bene così perché in lei non c’era ipocrisia. Il suo impegno era concentrato sui più deboli: anziani, poveri e malati. E il suo impegno sociale è ciò che ci ha lasciato e adesso spetta a noi portarlo avanti».
In seconda fila il sindaco Marco Filippeschi. Presenti, tra gli altri, anche il dirigente della Provincia Giovanni Viale e l’assessore alla scuola Marilù Chiofalo. All’esterno della chiesa l’imam Mohammed Khalil ha portato il saluto della comunità islamica.
«Aveva una missione – ha ricordato il primo cittadino –: la scuola pubblica. Ha dato tutto quello che poteva per la scuola pubblica e per l’intera comunità e la sua è stata una grande lezione. Bisogna far vivere la sua memoria e le istituzioni si impegneranno insieme ai colleghi e ai familiari per farlo».
Una corona di fiori donata dal liceo scientifico Buonarrotti e sistemata sul retro del carro funebre ha accompagnato Chiapparelli nel suo ultimo viaggio verso il cimitero della Misericordia di via Pietrasantina.
«È una perdita importante non solo per la scuola, ma per l’intera comunità – ha sottolineato Luigi Sebastiani, provveditore agli studi di Pisa –: un pilastro così è difficile ritrovarlo. Lei era la scuola».
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