Inseguite e bloccate alla rotatoria: «Era una rapina, siamo fuggite»
La denuncia di due donne “agganciate” l’altra notte da un uomo a bordo di un’auto lungo via Puccini «Che paura, abbiamo pensato alle nostre figlie». Carabinieri e vigili a caccia di una Punto bianca
SAN GIULIANO TERME . Forse non hanno mai corso così tanto in auto in tutta la loro vita. «La paura è stata tanta e il pensiero è corso alle nostre figlie», dicono le due donne. Ancora adesso credono di averla scampata, di essere riuscite a sfuggire per un pelo a quella che poteva essere un’aggressione violenta. Sono convinte che un uomo (o forse due) l’altra sera abbiano teso loro una trappola sulla strada del ritorno a casa, costringendole a manovre pericolose in macchina per sottrarsi a quello che ora anche carabinieri e vigili urbani sospettano possa essere stato un tentativo di rapina, perfino un metodo inedito per ripulire soggetti “fragili” sfruttando le rotatorie come barriera naturale, in questo caso due donne sole che stavano tornando da uno spettacolo. «Una splendida serata completamente rovinata», scrive una delle due donne su Facebook.
Va tutto in scena intorno a mezzanotte di martedì. «Stavamo tornando da Peccioli, eravamo andate a vedere lo spettacolo “Mamma Mia”. Avevamo appena imboccato via Puccini e subito dopo la prima rotonda che porta verso l’incrocio con la via del Brennero, si è fermata davanti a noi una macchina, una Punto bianca. Lì è sceso un ragazzo con gli occhiali e ci ha fatto cenno di fermarci».
Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia municipale e dai vigili attraverso la testimonianza delle donne, l’uomo gesticola, si sbraccia come per attirare l’attenzione. Ma soprattutto, per farlo si piazza in uno slargo dopo aver superato le donne. Insomma, è stato qualcuno che le ha agganciate.
«Data l’ora – continua una delle due – non ci siamo fermate, abbiamo tirato dritto ma il tipo ha cominciato ad inseguirci sulla via del Brennero e a accendere e spegnere insistentemente gli abbaglianti, ci ha superate e, giunto all’altezza della nuova rotonda a San Giuliano, si è fermato ed è nuovamente sceso mentre dall’altro lato della rotonda sopraggiungeva un’altra macchina da cui è sbucato un altro ragazzo. Eravamo bloccate e abbiamo preso la rotonda percorrendola contromano, in senso inverso, per sfuggire ai due tipi. Sembrava un agguato premeditato, un nuovo modo di usare le rotonde per bloccare e rapinare».
Difficile saperlo, difficile «sapere se il secondo uomo non fosse un semplice cittadino che ha assistito alla scena», dice il sindaco Sergio Di Maio, che si è subito sincerato delle condizioni delle donne. Di certo per ora gli inquirenti stanno ancora cercando di risalire a quella Punto bianca. La targa - a stare al racconto delle due donne - era coperta, poco visibile. Un dettaglio confermato anche dalle immagini registrate dalle telecamere puntate sulla strada. «La paura è stata tanta e il pensiero è subito corso alle nostre figlie – dice una delle donne –. Vorrei dire di porre molta attenzione a chi guida da sola in macchina... non fermatevi e chiamate la polizia se vi succede una cosa simile».
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