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Pisa

Università, concorso sotto inchiesta: una registrazione inguaia la commissione d'esame

Il rettorato di Pisa
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Il rettorato di Pisa

L'esposto di una ricercatrice accusa tre prof, fra cui l'ex rettore Massimo Augello, per aver scritto un bando per un vincitore già designato a tavolino

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PISA. Un bando su misura, cucito addosso a un vincitore già designato, realizzato ad hoc per assegnare una cattedra ad personam. È quello su cui indaga la procura di Pisa dopo un esposto presentato da una ricercatrice dopo una selezione da professore ordinario al dipartimento di Economia e management. Il sospetto dei magistrati adesso è che la commissione d’esame avesse già deciso su chi puntare. Presunta vittima di un concorso truccato Giulia Romano, ricercatrice dello stesso dipartimento. È stata lei, insieme al marito Andrea Guerrini, anche lui docente universitario ma a Verona, a presentare denuncia contro Luciano Marchi, presidente della commissione d’esame, Silvio Bianchi Martini, membro della commissione e direttore del dipartimento di Economia e management, e contro l’ex rettore Massimo Augello.

Contro di loro, Romano avrebbe presentato quella che appare un solida prova, una registrazione di una conversazione avvenuta proprio fra il marito di Romano e il presidente della commissione, in cui quest’ultimo conferma che il bando era stato confezionato su misura per un vincitore già designato «perché rientrava negli accordi».

Sulla notizia, riportata dal Corriere della Sera, l’università per ora mantiene il riserbo. L’ateneo per ora non intende commentare, anche se la commissione etica ha già aperto indagini interne. Durante un colloquio tra Marchi e il marito della ricercatrice, avvenuta nello studio veronese del coniuge dell'esclusa, Marchi si lascerebbe andare ad alcune valutazioni generali su come funzionano certe cose in università ammettendo che il profilo del concorso era stato studiato per il vincitore precedentemente designato "perché rientrava negli accordi". E poi aggiunge che è sufficiente un semplice "litigio con chi conta" per essere tagliati fuori e chi appoggia chi si oppone a certi sistemi rischia di non fare mai carriera perché sarebbe come "dare un premio a chi ha remato contro: il rischio  quello dell'isolamento... in queste vicende una ha ragione, per appare come quella che rompe i c... e in questo caso tutto l'ateneo coalizzato perch tu vai a rompere una logica".

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