Finanza
Muore d'infarto dirigente scolastica
Pisa: un malore improvviso la causa del decesso della preside pisana
PISA. Un malore improvviso e purtroppo fatale che l’ha colpita nel pomeriggio di lunedì 24 mentre era a casa. Se ne è andata così Mariangela Chiapparelli, 60 anni, dirigente scolastica del liceo scientifico Buonarroti di Pisa. E la terribile notizia ha lasciato amici, conoscenti e colleghi senza parole. Poche ore prima, lunedì mattina, la dirigente era regolarmente al lavoro nel suo ufficio per sbrigare le pratiche tipiche di questo periodo dell’anno prima della pausa agostana e della ripresa delle lezioni. Ai colleghi aveva detto di sentirsi poco bene. Poi era rientrata a casa. Nel tardo pomeriggio la drammatica notizia. «Siamo tutti sconcertati - raccontano alcuni conoscenti - niente lasciava presagire una tragedia di questo tipo».
Aveva festeggiato da poco i 60 anni. Dal 2011 era dirigente al Buonarroti ma a Pisa insegnava da tutta la vita. E alla sua città si dedicava anche con altre attività come quella di giornalista, scrittrice in vernacolo, vignettista. «Era una persona buona - racconta il dirigente dell’istituto alberghiero, Salvatore Caruso - provvida di consigli anche nei confronti dei colleghi. Si faceva ben volere. È una notizia terribile e improvvisa che ha colto tutti noi di sorpresa».«È una donna che ha fatto un pezzo di storia di Pisa - racconta l’assessore alla pubblica istruzione Marilù Chiofalo - ha partecipato ai movimenti studenteschi ed è stata sempre molto impegnata come cittadina e come docente».
Chiofalo ricorda di averla sentita al telefono solo pochi giorni fa: «Una persona e una dirigente scolastica rara - continua - abbiamo condiviso tante cose insieme, tanti problemi e tante soluzioni. Anche al di là della sua attività professionale. È stata un punto di riferimento per la scuola ma mancherà a tutta la comunità cittadina: era una persona che riusciva a trovare le soluzioni anche per le questioni che riguardavano la comunità». Una donna carismatica, la ricorda ancora Chiofalo, sempre pronta a rimboccarsi le maniche, dotata «di una grande intelligenza relazionale che le consentiva di riuscire a passare attraverso i problemi e insieme di una grande determinazione ma anche di tanta autoironia».
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