Attenzione
A Tirrenia seconda estate di stop per il cinema
di Donatella Lascar
L’attività della sala all’aperto è ferma da due anni: per ripartire servono importanti lavori e un investimento da almeno 100mila euro
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TIRRENIA. Nelle località di mare, il cinema all’aperto è una consuetudine e il litorale anche quest’anno ha potuto contare sul Bagno degli Americani gestito dal Cineclub Arsenale e da The Thing, che per questa stagione hanno programmato una rassegna di musical che è andata molto bene. Quattro i film proiettati su uno schermo gigante gonfiabile che hanno richiamato molta gente forse anche per la novità. Alle quattro serate se n’è aggiunta anche una fuori programma con la proiezione del film “La notte dei morti viventi” in omaggio al regista George Andrew Romero, inventore del genere horror e recentemente scomparso. Ma, a parte questo intermezzo al Bagno degli Americani, il litorale è rimasto orfano dell’unico cinema all’aperto che in questi ultimi anni aveva resistito dopo la chiusura del Gatto Nero e del cinema Don Bosco a Marina, il cinema Ciak a Tirrenia. Un’assenza che sia i residenti che i turisti sentono molto. Il Ciak ormai è chiuso da due anni e versa in pessime condizioni e per rimetterlo a posto occorrono circa 100mila euro, ma forse potrebbe riaprire la prossima estate.
«Tutto dipende se finalmente dopo tre anni – spiega Albero Gabbrielli responsabile della programmazione per il Cineclub Arsenale - uscirà l’atteso decreto attuativo della legge sul cinema. Se questo succederà, faremo un piano d’investimenti e chiederemo al Comune, che è proprietario del terreno, un titolo per regolarizzare l’occupazione dell’area perché, da quando il terreno è passato dal demanio al Comune non è mai stata definita». Alla chiusura del Ciak hanno contribuito diversi fattori. Quando vennero abbattuti i pini malati che circondavano il Ciak, si pose il problema di come impedire che i fari delle auto che passavano sulla Pisorno si riflettessero sullo schermo e la gestione mise dei grandi pannelli di tela con i volti di attori famosi, ma dato che quell’area è vincolata perché si trova vicino alla Torretta di Mezza Piaggia, la soprintendenza li fece togliere. Lo scorso anno invece, per realizzare la rotonda sulla Pisorno che è proprio davanti all’ingresso del cinema, sono stati abbattuti i pini che erano stati ripiantati. Ora però, necessitano interventi anche lo schermo e la platea e si vorrebbe realizzare un ingresso.
«Tutto dipende se finalmente dopo tre anni – spiega Albero Gabbrielli responsabile della programmazione per il Cineclub Arsenale - uscirà l’atteso decreto attuativo della legge sul cinema. Se questo succederà, faremo un piano d’investimenti e chiederemo al Comune, che è proprietario del terreno, un titolo per regolarizzare l’occupazione dell’area perché, da quando il terreno è passato dal demanio al Comune non è mai stata definita». Alla chiusura del Ciak hanno contribuito diversi fattori. Quando vennero abbattuti i pini malati che circondavano il Ciak, si pose il problema di come impedire che i fari delle auto che passavano sulla Pisorno si riflettessero sullo schermo e la gestione mise dei grandi pannelli di tela con i volti di attori famosi, ma dato che quell’area è vincolata perché si trova vicino alla Torretta di Mezza Piaggia, la soprintendenza li fece togliere. Lo scorso anno invece, per realizzare la rotonda sulla Pisorno che è proprio davanti all’ingresso del cinema, sono stati abbattuti i pini che erano stati ripiantati. Ora però, necessitano interventi anche lo schermo e la platea e si vorrebbe realizzare un ingresso.
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