Finanza
I calcesiani in piazza per festeggiare il proprio compleanno
Grande partecipazione al consiglio comunale aperto per il secolo e mezzo di autonomia del Comune da Pisa
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CALCI. Quando è stata scoperta la lapide commemorativa dell’evento, affissa sulla facciata principale del Municipio, accanto il portone di ingresso, un uragano di applausi è partito dalle centinaia di persone che hanno partecipato alla grande festa sotto le stelle, in piazza Garibaldi. È stata ricordata così solennemente la “Costituzione a Comune autonomo da Pisa” di Calci: esattamente 150 anni fa.
L’assemblea civica si è riunita in seduta straordinaria. Introdotto dal sindaco Massimiliano Ghimenti, si è sviluppato un proficuo dibattito con l’intervento dei capi gruppo di maggioranza e opposizione. Il tema sul tappeto il passato della Valle Graziosa, il presente dei giorni nostri e i possibili scenari futuri.
A portare il saluto sono arrivati i sindaci dei Comuni del lungomonte pisano: Sergio Di Maio di San Giuliano Terme; Massimiliano Angori di Vecchiano; Juri Taglioli di Vicopisano mentre l’assessore Marilù Chiofalo ha rappresentato il Comune di Pisa. C’era anche la consigliera regionale Alessandra Nardini. Hanno preso la parola in successione i sindaci di Calci delle passate legislature: Donatella Corti Coppini, Bruno Possenti, Stefano Lazzerini ed è stato ricordato Rino Logli, che è rimasto nel cuore dei calcesani. Un accenno commosso inoltre a Valter Palandri, consigliere comunale per più legislature, un innamorato di Calci e dei conterranei. Il sindaco Ghimenti ha sottolineato come Calci abbia un passato importante anche prima di essere un Comune autonomo. Tra l’altro ha svolto un ruolo importante per Pisa, quando ne era parte. Era infatti l’area produttiva pisana in larga misura e non è un caso che vi fosse collegato dalla ferrovia. Divenuto Comune autonomo ha mantenuto un prestigio che va appunto al di là delle dimensioni territoriali. Oggi conta circa 6500 abitanti e vanta livelli di eccellenza e guida in alcuni settori importanti: forestazione, anti incendio boschivo, protezione civile, anche grazie a splendide realtà associative locali.
Pierluigi Ara
L’assemblea civica si è riunita in seduta straordinaria. Introdotto dal sindaco Massimiliano Ghimenti, si è sviluppato un proficuo dibattito con l’intervento dei capi gruppo di maggioranza e opposizione. Il tema sul tappeto il passato della Valle Graziosa, il presente dei giorni nostri e i possibili scenari futuri.
A portare il saluto sono arrivati i sindaci dei Comuni del lungomonte pisano: Sergio Di Maio di San Giuliano Terme; Massimiliano Angori di Vecchiano; Juri Taglioli di Vicopisano mentre l’assessore Marilù Chiofalo ha rappresentato il Comune di Pisa. C’era anche la consigliera regionale Alessandra Nardini. Hanno preso la parola in successione i sindaci di Calci delle passate legislature: Donatella Corti Coppini, Bruno Possenti, Stefano Lazzerini ed è stato ricordato Rino Logli, che è rimasto nel cuore dei calcesani. Un accenno commosso inoltre a Valter Palandri, consigliere comunale per più legislature, un innamorato di Calci e dei conterranei. Il sindaco Ghimenti ha sottolineato come Calci abbia un passato importante anche prima di essere un Comune autonomo. Tra l’altro ha svolto un ruolo importante per Pisa, quando ne era parte. Era infatti l’area produttiva pisana in larga misura e non è un caso che vi fosse collegato dalla ferrovia. Divenuto Comune autonomo ha mantenuto un prestigio che va appunto al di là delle dimensioni territoriali. Oggi conta circa 6500 abitanti e vanta livelli di eccellenza e guida in alcuni settori importanti: forestazione, anti incendio boschivo, protezione civile, anche grazie a splendide realtà associative locali.
Pierluigi Ara
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