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Pisa

«Giusto mostrare il buon governo»

«Giusto mostrare il buon governo»

Sonetti appoggia “l’operazione verità” del primo cittadino che conferma l’accelerata “elettorale” nel dibattito interno 

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PISA. «Se non ci fosse una legge, sarebbe comunque importante un ricambio, perché dieci anni sono usuranti». Il sindaco Marco Filippeschi, anche in assenza di una legge che limita il numero di mandati, chiuderebbe ad un’eventuale nuova candidatura. «È giusto, ma anche importante cambiare - sottolinea il primo cittadino - Avendo un altro mandato a disposizione darei però impulso ad una progettualità innovativa per la città», proseguendo comunque sul solco tracciato nei nove anni di governo il cui attivismo, secondo il sindaco, serve a tracciare un confronto politico vero in vista delle prossime amministrative. «Finalmente è stato avviato un lavoro all’interno del Partito Democratico - aggiunge Filippeschi pensando alla prossima tornata elettorale - e i dati che abbiamo presentato su quello fatto nel corso dei due mandati non possono essere certo trascurati». Insomma: Filippechi non rifarebbe il sindaco perché cambiare e giusto. Ma cambiare non è rivoluzionare, semmai ripartire da ciò che è stato fatto fino ad oggi.

Poco prima della conferenza stampa di ieri, convocata per elencare le cose fatte in questi anni, Filippeschi ne ha illustrato i contenuti ai vertici locali del Pd. Con lui c’era anche Massimiliano Sonetti, segretario provinciale. Al quale abbiamo chiesto se non fosse un po’ presto per fare bilanci. Infondo ci sono ancora parecchi mesi alla fine del mandato. «Dobbiamo mostrare alla città 20 anni di buon governo» risponde. Alla città e a chi - in questi giorni non pochi - quei venti anni li vorrebbe definitivamente mettere in archivio.

La “misura” del clima che si respira a Pisa e in particolar modo in casa Pd sta tutta qua. È come se prima delle ferie dentro (ma anche fuori) il partito si sentisse l’esigenza di definire i rapporti di forza, il peso delle diverse componenti. Per arrivare a settembre-ottobre con una idea chiara di candidato. E quindi, in questo inusuale luglio di fermento politico, c’è chi riunisce i fedelissimi per commentare le ultime prese di posizione sulla stampa dell’ex assessore Sanzo piuttosto che dell’ex sindaco Fontanelli e chi confeziona voluminosi dossier e filmati per raccontare cosa ha fatto per la città.

Del resto il Pd non è l’unico ad aver acceso i motori. Da mesi i grillini sono a caccia di un candidato dalle tra Rettorato, Sant’Anna e Normale dove proprio ieri si sono dati appuntamento per parlare di economia: tema cardine della loro prossima campagna elettorale. Anche le liste civiche, e non solo quelle di maggioranza, si stanno muovendo. Mentre il centrodestra è al lavoro per tessere la non facile tela dell’intesa per presentarsi a Pisa con un candidato unitario.

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