Il Tirreno

Pisa

Caccia al ladro con il video su Facebook

di Danilo Renzullo
Caccia al ladro con il video su Facebook

Ennesimo colpo in zona stazione e i titolari  dell’hotel, esasperati, pubblicano le immagini

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PISA. Prima un breve giro di perlustrazione. Poi l’azione. Dieci, quindici secondi al massimo: il tempo necessario per staccare alcuni cavetti e portare via da una scrivania dell’hotel La Torre un computer portatile. Un colpo da poche centinaia di euro messo a segno intorno alle 6 di ieri mattina da un giovane all’apparenza magrebino arrampicatosi da una finestra per trafugare il pc che per i titolari della struttura ricettiva di via Battisti ha significato la perdita di centinaia di dati, prenotazioni e documenti conservati nell’hard disk. La sequenza del furto è stata immortalata dal sistema di videosorveglianza attivo all’esterno e all’interno della struttura ricettiva.

Materiale video consegnato alla polizia, intervenuta tempestivamente, ma affidate anche a Facebook per condividere un senso di rabbia e soprattutto quella sensazione di impotenza degli operatori e dei commercianti attivi nell’area della stazione che invece di spalancare le porte alle migliaia di persone che quotidianamente transitano in una delle aree più frequentate dalla città, sono costretti a blindarsi. Chiudere le porte e sbarrare ogni ingresso.

A Chiara Menichini, titolare dell’albergo attivo a poche centinaia di metri dalla stazione, dopo un tentativo di rapina di qualche anno fa non è stato sufficiente sostituire la porta ad apertura automatica con una che può essere aperta solo dall’interno. Il malvivente ha sfruttato una finestra aperta per pochi minuti per entrare in una stanza adibita ad ufficio e portare via il notebook. «Questa è la dura realtà in cui dobbiamo vivere ogni giorno, ma sembra che il vero problema di Pisa sia togliere la cittadinanza onoraria a Mussolini», commenta l’albergatrice su Facebook condividendo le immagini del furto. Come dire: mentre la politica e il consiglio comunale discute e si interroga su argomenti che non intaccano concretamente la vita dei cittadini, una parte della città continua a subire.

Tutti i giorni, senza tregua, l’azione di malviventi che hanno trasformato la zona della stazione nel territorio in cui tenere costantemente nel mirino attività commerciali e ricettive. Non è la prima volta che l’hotel La Torre si trasforma in un bersaglio. L’ultima volta è stato lo scorso maggio, quando un uomo ha sfondato l’ingresso del magazzino dell’albergo su via Mascagni e ha arraffato i pochi oggetti che poteva portare via. Ieri mattina, il ladruncolo ha approfittato invece di una finestra aperta e della presenza di alcuni vasi all’esterno della struttura per arrampicarsi e acciuffare il computer.

«È andato prima verso la porta di ingresso principale - racconta la titolare - e dopo ha approfittato della finestra, aperta per pochi minuti per far cambiare l’aria. Ero in un’altra sala per preparare i tavoli della colazione e quando sono tornata in ufficio ho notato l’assenza del computer che conteneva tutti i dati dei clienti». Le immagini della videosorveglianza hanno tolto ogni dubbio. Il video aiuterà la polizia ad individuare l’autore e ai social network ad alimentare la rabbia di chi lavora in una zona che la titolare dell’hotel definisce ormai «invivibile».


 

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