Il Tirreno

Pisa

Violenta ragazza in vicolo condannato un giovane

di Pietro Barghigiani
Violenta ragazza in vicolo condannato un giovane

Tre anni e 4 mesi in abbreviato. I due si erano conosciuti in centro la sera stessa Prima ha assunto cocaina, poi si è spogliato palpeggiandola nelle parti intime

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PISA. Un incontro casuale in strada. Sono giovani, si piacciono. E lo scambio di battute diventa il lasciapassare per proseguire la serata insieme. Siamo a Pisa, pieno centro. Lui è un senegalese di circa 25 anni, lei un’italiana che non rifugge i pregiudizi e non sceglie con chi accompagnarsi dal colore della pelle.

Quell’alchimia che sembrava naturale per due ventenni o poco più nel giro di qualche ora diventa un incubo per la giovane. Aggredita in vicolo e molestata con palpeggiamenti pesanti nelle parti intime. Riesce a sfuggire alla prese dell’immigrato e a denunciare l’episodio che si traduce in un fermo per il senegalese. Un tipo che aveva già avuto un precedenti analogo a Viareggio. Stesse modalità di approccio e conclusione verso l’obiettivo femminile della serata. Una storia di violenza sessuale che in Tribunale si è trasformata in una condanna a 3 anni e 4 mesi con rito abbreviato inflitta dal gup Giulio Cesare Cipolletta (pm Giancarlo Dominijanni). L’imputato, difeso dagli avvocati Sara Baldini e Ottavio Bonaccorsi, per quell’aggressione molesta è stato anche in carcere. La ragazza non si è costituita parte civile.

La vicenda si è svolta a Pisa nei mesi scorsi. I due frequentano le zone della movida, perimetro senza confini del divertimento serale. Si incrociano e scatta qualcosa. Di sicuro la curiosità di approfondire le conoscenze. E allora inizia la serata tra drink e racconti, battute e simpatia a fare da collante. Solo che a un certo punto il senegalese prima sniffa un po’ di cocaina e poi cambia volto verso la giovane. La porta in un vicolo e si scatena in un assalto in cui in sequenza prima si abbassa i pantaloni, poi abbraccia la ragazza infilandole la mano nelle parti intime per un palpeggiamento brutale. Lei si divincola, urla e riesce e liberarsi della presa di chi si era fatto avanti con altri propositi. Corre via e dopo averlo denunciato le forze dell’ordine lo rintracciano. Dai controlli nelle banche dati viene fuori che il senegalese non è nuovo a simili imprese. A Viareggio si era mosso allo stesso modo. Il corteggiamento come esca per condurre in un luogo isolato la sua vittima e poi tentare un rapporto sessuale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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