Il Tirreno

Pisa

Muore nello schianto contromano in Fi-Pi-Li

di Sabrina Chiellini
Muore nello schianto contromano in Fi-Pi-Li

Ferita lieve una donna: «È stato spaventoso, l’ho visto arrivare»

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CASCINA. Uno schianto incredibile. È la conclusione di un tragico errore, pagato con la vita. Giancarlo Maestripieri, 81 anni, di Massarosa, ha percorso quasi quindici chilometri in contromano, lungo la Fi-Pi–Li seminando il panico tra gli automobilisti che hanno cominciato a segnalare alla polizia stradale l’improvviso ostacolo. Minuti e chilometri – erano quasi l’una di notte – sono passati velocemente e la pattuglia della polizia stradale, che era impegnata a Lavoria, non è riuscita ad arrivare in tempo per evitare lo scontro. Per tutti quei chilometri il pensionato, che secondo la Stradale è entrato sulla strada di grande comunicazione a San Piero a Grado, ha viaggiato sempre sulla corsia di sorpasso ma nella carreggiata sbagliata. Lui, con la sua Ford familiare, ha viaggiato verso Pontedera pur essendo nella carreggiata con direzione mare e quando è arrivato tra Navacchio e Cascina si è scontrato con un’altra auto. Un urto devastante, nel quale il pensionato ha avuto la peggio. Il dramma di quei momenti emerge non solo dalle registrazioni telefoniche, ascoltate più volte dagli agenti anche per confermare la dinamica, degli automobilisti sconvolti oltre che dalle parole della conducente dell’altra vettura, Francesca Vianozzi, originaria di Serravalle Pistoiese, ma residente a Pisa. «Ho pensato al peggio – ha detto la donna di 38 anni quando è stata soccorsa per le lievi ferite – l’ho visto arrivare all’improvviso non sono riuscita ad evitarlo». La sua Audi è uscita devastata da quello scontro quasi frontale e anche lo stato d’animo della donna è stato messo a dura prova. Difficilmente, si è confidata con i primi soccorritori, potrà dimenticare i momenti in cui ha visto la morte in faccia. Più lei suonava il clacson, più gli automobilisti gli avevano sfanalato per invitarlo a fermarsi e meno il pensionato deve essersi reso conto di quello che stava succedendo intorno a lui.

In seguito all’incidente, che ricorda per dinamica un altro avvenuto circa un anno fa quasi nello stesso tratto e che aveva avuto per protagonista sempre un anziano, la superstrada tra Cascina e Pisa è rimasta chiusa al traffico per circa tre ore con gli svincoli all’ingresso della strada di grande comunicazione presidiati dai carabinieri. Pochi minuti dopo sui social network i primi racconti degli automobilisti scampati allo scontro frontale. «Siamo arrivati un paio di secondi dopo – racconta una automobilista – la macchina davanti a noi ha visto “volare” le macchine». La vettura del pensionato è stata segnalata da più persone: aveva un faro spento, racconta un testimone, e l’altro che funzionava solo con la luce di posizione. Forse non ha visto bene che stava viaggiando sulla carreggiata sbagliata.

Quando i soccorritori sono arrivati – 118 e vigili del fuoco di Cascina – per l’uomo non c’era niente da fare.

Sull’incidente è stata aperta un’indagine anche se la dinamica è tristemente chiara. Le auto sono state sequestrate ma presto torneranno a disposizione della proprietaria dell’Audi e della famiglia della vittima. I figli ieri mattina sono stati sentiti dalla polizia stradale e ancora non sapevano darsi una spiegazione, sconvolti dall’incidente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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