Sicurezza
Indagini, in poco più di un mese lo Stato risponde
La risposta dello Stato è arrivata in poco più di un mese. Dal 13 giugno, giorno della rapina con bandito steso a terra da due colpi sparati dal gioielliere aggredito con la moglie, agli arresti...
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La risposta dello Stato è arrivata in poco più di un mese. Dal 13 giugno, giorno della rapina con bandito steso a terra da due colpi sparati dal gioielliere aggredito con la moglie, agli arresti avvenuti martedì 18 luglio e poi confermati con la custodia in cella tra ieri e giovedì. Un mese e cinque giorni per dare un nome alla banda protagonista di uno degli episodi a più alto tasso di criminalità registrati a livello locale. Nel corso della conferenza stampa in Procura è stata sottolineata la sinergia tra gli investigatori dell’Arma e il sostituto procuratore Paola Rizzo (nella foto). Le indagini richiedevano velocità di risposta su autorizzazioni per intercettazioni telefoniche e altri passaggi.
Il sistema ha funzionato e in poco più di un mese il caso è stato risolto. (p.b.)
Il sistema ha funzionato e in poco più di un mese il caso è stato risolto. (p.b.)
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